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L’oro blu: nel cuore delle Apuane viaggio alle sorgenti di Carrara

L’oro blu: nel cuore delle Apuane viaggio alle sorgenti di Carrara

Si tratta di acqua purissima che, quando viene raccolta nella vasca di trattamento non necessita d'altro che d'essere privata di eventuali foglie o depositi calcarei e poi viene clorata

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CARRARA. Dalle viscere delle Apuane, ecco il bene più prezioso, l’acqua. Siamo stati alla visita guidata con i tecnici di Gaia alle sorgenti di Toranto, paese sopra Carrara. La Tana dei Tufi e il Pizzuttello sono state le sorgenti visitate. Per giungere alla sorgente, percorrendo il freddo tunnel tortuoso, si scorgono stalattiti che palesano la presenza millenaria di quell'acqua antica, e si costeggia l'antica parete eretta secondo le tecniche del tempo in cui è possibile scorgere archi murati, probabili tentativi di ricerca di altre vie che collegassero alla sorgente: una volta raggiunta, un'altra porticina in ferro che allora proteggeva la fonte, è rimasta testimone del tempo. “In seguito all'alluvione del 2003”, spiega Massimo Graziani, il geometra responsabile del servizio, “l'accesso è stato interessato da un'imponente frana che fortunatamente non ha compromesso in alcun modo la sorgente, ma ci ha costretto a costruire un'ulteriore galleria antistante a quella antica.

L'abbiamo progettata in modo che possa essere removibile, così da non intaccare la porta storica e poterla eventualmente spostare il giorno in cui fosse necessario utilizzare un'altra via d'accesso”. Se il Pizzuttello fornisce 15 litri al secondo, la Tana dei Tufi arriva a 25/30 litri: qui la galleria risale agli anni '60 e la ricerca della scaturigine dell'acqua è avvenuta con mezzi moderni, il tunnel, lungo circa 120/125 metri si inoltra nella montagna dritto come un fuso e le sue pareti sono rivestite di cemento armato; è proprio dalla Tana dei Tufi che è possibile collegarsi alla grotta che si trova nei pressi del lavaggio camion. Insomma, il bacino di Torano, che con le sue quattro sorgenti rifornisce tutta la zona che dallo Stadio arriva a Marina di Carrara (la città di Carrara e le zone più alte si servono delle sorgenti delle Canalie), produce complessivamente 100 litri al secondo.

Una vera ricchezza insomma, da rispettare e salvaguardare, si tratta infatti di acqua purissima che, quando viene raccolta nella vasca di trattamento non necessita d'altro che d'essere privata di eventuali foglie o depositi calcarei e poi viene clorata: “Al minimo”, sottolinea Graziani, “ed esclusivamente perché lo impone la legge, ma potrebbe anche non essere necessario: si tratta comunque di una sicurezza in più visto che dovrà attraversare le tubazioni, e il Comune di Carrara dispone di ben 300 km di tubazioni”.

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