Il Tirreno

Il via libera di Rossi per il polo scolastico in aree Fs dismesse

Il via libera di Rossi per il polo scolastico in aree Fs dismesse

Da settembre Aulla sarà un grande cantiere: palestra parco urbano, case popolari, poliambulatorio

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AULLA. Ieri il presidente della Regione, Enrico Rossi, nella sua qualità di commissario per l'emergenza, ha firmato l'ordinanza che trasformerà, da settembre, le aree ferroviarie dismesse a nord e attorno alla vecchia stazionedi piazza Roma in un enorme cantiere.

L'Aulla del dopo alluvione, infatti, cambierà radicalmente volto e il nuovo look è stato presentato ieri mattina, nella sede aullese dell'Unione di Comuni montana della Lunigiana, dal sindaco Roberto Simoncini, dall'assessore all'urbanistica, Gildo Bertoncini, dal dirigente Ivano Pepe e dal segretario comunale Pietro Leoncini.

«Da settembre - ha spiegato Simoncini - la città sarà un grande cantiere. Partiranno subito le bonifiche, poi le scuole, le case popolari e le opere di urbanizzazione: un primo stralcio di competenza commissariale per un impegno di 34 milioni di euro, che comprenderà nido, materna, elementari e medie, le case popolari e il grande parco urbano per rilocalizzare tutte le funzioni compromesse dall'alluvione. Seguirà un secondo stralcio di 17 milioni di euro di competenza regionale, con la realizzazione di una palestra tipo palazzetto dello sport, del nuovo liceo classico e del distretto sanitario, con la realizzazione del poliambulatorio. Una città dei servizi e degli spazi per il cittadino».

Infatti, sulla carta tutte le aree ferroviarie dismesse, dal confine con il Comune di Licciana fino a quartiere Matteotti e quartiere Gobetti, e il nuovo argine che metterà in sicurezza Aulla su viale Lunigiana, compresa l'area del campo sportivo, diventeranno un grande parco urbano. «Siamo passati dalla gestione dell'emergenza ad una riqualificazione urbana - ha aggiunto Pepe - ed abbiamo creato un'esperienza unica in Toscana: insieme enti, politici e i tecnici per ridisegnare la città».

Infatti, il progetto per la ricostruzione di Aulla è stato reso possibile grazie all'intervento di più soggetti: il commissario Rossi, la Regione, il Comune di Aulla, la Provincia, la Asl 1, l’Erp, l'Anas e l'Autocamionale della Cisa. «Abbiamo lavorato in silenzio - ha affermato Bertoncini - ed abbiamo evitato di dare corda a chi ha criticato e critica l'amministrazione comunale. Ora continueremo con questo metodo a rivedere l'urbanistica di tutto il territorio e di tutte le frazioni, ponendo attenzione alla qualità della vita». Rimane aperta la questione della futura viabilità, sulla quale si sta ragionando, e Simoncini non ha nascosto che Aulla dovrà rinunciare al faraonico progetto del nodo viario per tagliare fuori il traffico pesante , di cui si parlava da anni, per il suo costo esorbitante: oltre 110 milioni di euro. «Stiamo studiando altre soluzioni per i mezzi pesanti». ha annunciato Simoncini.

Gianluca Uberti

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