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Carrara e Pontremoli, addio ai tribunali

 Carrara e Pontremoli, addio ai tribunali

La decisione annunciata ieri dal governo, la presidente Failla: bene così, ma Cosimo Ferri contesta il metodo e i tempi

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CARRARA. Un unico tribunale in provincia (nell’attuale provincia, in attesa di cambiare anche quella) a Massa; via le sedi distaccate di Carrara e di Pontremoli. La decisione, nell’aria, è diventata ufficiale ieri, i tempi per il passaggio saranno di diciotto mesi. Il giudice Cosimo Maria Ferri, segretario generale di Magistratura Indipendente, contesta il metodo e i tempi della decisione (alla vigilia di Ferragosto...), mentre Maria Cristina Failla, presidente del tribunale, è favorevole: «Auspicavo da tempo questa riorganizzazione - spiega il presidente Failla - perché sicuramente nel momento in cui potremo lavorare tutti insieme, in modo più coordinato e organizzato, anche il risultato sarà più efficiente ed efficace. Purtroppo abbiamo capito che l’organico dei magistrati non sarà mai coperto al 100 per cento, adesso per esempio ne mancano due, ma per quasi due anni sia rimasti con quattro in meno. Di due posti vacanti, uno solo è stato pubblicato. Si può migliorare solo con una migliore organizzazione del lavoro. Per il resto del personale - aggiunge - sono 22 anni che non viene più fatto un concorso, chi è andato in pensione non è mai stato mai rimpiazzato: ben venga quindi l’accorpamento nella sede di Massa, i posti ci sono per accogliere gli otto dipendenti di Pontremoli e gli 11 di Carrara. Semmai - prosegue - dico che è troppo lungo il tempo dei 18 mesi per arrivare a conclusione dell’accorpamento, speriamo che i decreti attuativi permettano di accelerare». Secondo la presidente Failla, i cittadini non avranno molti disagi: già a Massa, attraverso la collaborazione di associazioni di volontariato, sta organizzando degli sportelli per accedere per via telematica a tutto ciò che può servire al cittadino. Con l’informatica, si dovrà andare in tribunale solo se strettamente necessario perché coinvolti in procedimenti penali o civili (testimonianze ecc.).

Una presidente Failla favorevole ma, come detto, il giudice Cosimo Ferri la pensa diversamente: «Secondo me il ministro ha perso una occasione importante per fare una riforma davvero epocale: questa decisione di tagliare tutte le sezioni distaccate senza distinzione non equivale necessariamente a migliorare il servizio sia in termini di efficienza che di durata dei processi. E’ una riforma che anche la magistratura in parte aveva chiesto ma che doveva essere preceduta da una analisi dei carichi di lavoro: bisognava intervenire solo in quei territori dove vi erano situazioni in cui intervenire avrebbe davvero reso più efficiente l’amministrazione della giustizia. Il non aver ascoltato le osservazioni provenienti dalla magistratura e che erano finalizzate a uno spirito collaborativo, è stato un errore ed è un peccato». Una riforma quindi che secondo Ferri doveva essere più condivisa. E nello specifico, aggiunge, «Carrara e Pontremoli sono funzionali alla giustizia: do merito al presidente Failla che si era impegnata a far ripartire la sezione di Pontremoli, che come Carrara ha tre giudici. E funziona bene». Insomma, accentrare a Massa può portare dei vantaggi, ma l’esperienza di Carrara e Pontremoli insegna, secondo Ferri, che è sempre un errore tagliare indiscriminatamente, senza distinzioni. (m.b.)

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