Il Tirreno

Tre milioni in più dall’addizionale Irpef

Tre milioni in più dall’addizionale Irpef

Ecco le tabelle degli aumenti: dall’Imu arriveranno oltre 18 milioni (molti destinati a Roma), proprio come dal marmo

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CARRARA. L’annuncio era già stato fatto nei giorni scorsi dal sindaco Angelo Zubbani e dall’assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli (nella foto): per i tagli del governo e le varie spending review, il bilancio sarà di lacrime e sangue. Nella sostanza, la manovra di palazzo civico si concentra sull’addizionale Irpef, ovvero l’imposta sul reddito. La novità è che non sarà più unica per tutti, ma sarà scaglionata in base al reddito.

Alta la cifra che sarà introitata con questa voce di bilancio: ben cinque milioni e 125mila euro, un salasso di quasi tre milioni in più rispetto ai 2,2 milioni di euro che arrivavano finora dallo 0,3 indistinto, cioè uguale per tutti a prescindere dal reddito, applicato fino ad oggi.

Nella tabella il dettaglio dell’aliquota, che prevede una esenzione fino a 10mila euro di reddito, dai 10mila in poi si parte comunque da un’aliquota quasi doppia del precedente 0,3 per cento (è infatti lo 0,575%) fino allo 0,8%.

Una stangata dell’Irpef, ma anche sull’Imu non si scherza. L’aliquota della prima casa è mantenuta al 4 per mille, che sarebbe l’aliquota già pagata nell’acconto “al buio” dello scorso giugno, pagato dai contribuenti carraresi senza conoscere le aliquote. L’aliquota cresce fino al 10,6 per mille, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, per le case sfitte. I proprietari dovrebbero essere incentivati ad affittare i loro beni immobili, anche se a ben vedere la differenza fra un appartamento vuoto e uno affittato è solo dello 3 per mille (dal 7,6 al 10,6, appunto).

In questo primo anno di applicazione, l’Imu dovrebbe dare alle casse la bellezza di 18 milioni e 392milioni di euro, praticamente quanto il pianeta marmo.

La differenza sostanziale è che gran parte dell’Imu, almeno per quest’anno, prenderà la strada di Roma, in sostanza il Comune farà semplicemente l’esattore per conto del governo. Fra l’altro, dal gettito di giugno mancano già all’appello quasi due milioni di euro, rispetto alle previsioni di Roma. E’ sempre possibile che molti proprietari abbiano deciso di pagare in un’unica rata a dicembre, ma il dubbio è che invece i conti non torneranno proprio. Cosa succederà? Semplice: se anziché a 18 milioni e 394mila euro ci si fermerà a circa quindici (cosa che avverrà se proseguirà il trend di giugno), bisognerebbe auspicare che la differenza la trasferisca Roma a Carrara, ma è più facile, visti i tempi, che il Comune debba rinunciare alla quota parte di circa il 50 per cento di incasso prevista per questo primo anno di Imu. Presto per dire come andrà a finire, ma il debutto dell’Imu sarà, come noto, molto finalizzato alle casse statali.

Il marmo? Lo avevamo scritto: l’introito previsto è simile a quello dell’Imu, circa 18,5 milioni. Nel primo semestre c’è stato un calo della produzione, però entreranno a regime gli introiti legati agli aumenti dei canoni. Ci sono di mezzo alcuni arbitrati e alcuni ricorsi al Tar: per i ricorsi al Tar i tempi potrebbero essere abbastanza certi (si parla di ottobre, poi rimane il Consiglio di Stato) mentre l’arbitrato, se fosse impugnato davanti alla Cassazione, potrebbe avere tempi biblici. Non è certo una novità che un gruppo di imprenditori, più o meno sempre quelli, cerchi in tutti i modi di contrastare l’azione del Comune su agri marmiferi comunali.

Fra tante brutte notizie, una consolazione: per le multe da codice della strada, sono previsti ancora un milione e 450mila euro. Tanti, ma almeno non aumentano rispetto al 2011... (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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