Sicurezza
Trasporti pubblici piano approvato
Il Comune spenderà mezzo milione l’anno. L’ok in consiglio Pdl astenuto, un “no” dei grillini indirizzato alla Regione
CARRARA. Linee dei bus sostanzialmente confermate, paesi a monte coperti dalla Provincia, due linee Lam, cioè ad alta mobilità: Carrara-stazione ferroviaria-Fossa Maestra, e Carrara-Massa-Opa-(ospedale unico provinciale quando ci sarà). E 500mila euro di impegno finanzairia all’anno per il Comune. Questi i punti salienti del progetto TPL ossia del trasporto pubblico locale che è stato approvato in consiglio comunale, e sarà sul tavolo della Regine per la gara prevista a fine anno, che dovrebbe assegnare a un soggetto, per nove anni, il servizio in Toscana. Carrara è stata riconosciuta capoluogo come Massa.
Il piano è stato approvato a maggioranza, con il voto anche della Bienaimé. Il Pdl si è astenuto; il Movimento 5 stelle ha votato contro, ma non ha contestato il piano comunale, quanto gli orientamenti della Regione, relativamente alla privatizzazione di servizi che poi godono di finanziamenti pubblici.
Il piano è stato preventivamente discusso nella commissione presieduta da Davide Poletti (Pd). E l’atra sera illustrato dall’assessore Giuseppina Andreazzoli. Un piano che tiene conto dei tagli statali che nel corso degli ultimi anni hanno gravato sui trasferimenti finanziari ai Comuni. per cui dal 2009 sono stati persi nel territorio provinciale 500mila chilometri di linee bus. Secondo Roberta Crudeli del Pd, sarebbe anche opportuno coniugare sempre meglio il servizio di trasporto con i bisogni della popolazione, attraverso incontri dell’amministrazione con i cittadini. In sostanza il piano Tpl esce da Cararra diretto a Firenze, con ampi consensi.
Il Pdl però ha spiegato così la propria astensione: «Il piano regionale peraltro imposto ai Comuni per garantire il servizio pubblico impone loro una direttiva senza lasciare ampi margini di scelta. Dobbiamo riconoscere l’impegno dell’Amministrazione nel veder riconosciuta Carrara come capoluogo nell’ambito del trasporto, nel confermare gli stessi chilometri sul territorio con un miglioramento dei servizi almeno sulla carta, inserendo varie Lam, la linea notturna per il sabato e le corse estive fino alle 24. Troppo spesso i servizi urbani e extraurbani sono stati caratterizzati da servizi inefficienti e non idonei a rispondere alle esigenze dei cittadini, problemi dovuti anche a sprechi e a gestioni miopi dell’azienda di trasporto, perciò una razionalizzazione e semplificazione dell’apparato risulta necessaria soprattutto alla luce dei tagli imposti dal Governo». Il Pdl teme che i paesi montani possano andare in sofferenza, inoltre chiede se sia stato considerato il servizio in base a un futuro sviluppo abitativo; ritiene anche che il piano debba avere una certa elasticità. La Andreazzoli conferma che questo fattore è previsto. Timori infine del Pdl per l’occupazione locale in questo servizio, « anche se è previsto a livello regionale l’assorbimento da parte del nuovo gestore dei dipendenti delle attuali aziende di trasporto pubblico». Sulla base di queste perplessità c’è stata l’astensione dal voto.
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