Proteste
Giovane operaio aggredito rischia di morire
Dopo un tamponamento, un immigrato lo colpisce alla tempia con un pezzo di fanale rotto
CARRARA. Un banale tamponamento, appena usciti da pranzo in una trattoria di Battifollo, ha scatenato la reazione di un giovane marocchino che per poco non ha ammazzato un muratore carrarese di 29 anni, colpito con violenza proprio alla tempia con un pezzo di fanale di auto.
Momenti davvero drammatici quelli accaduti a Battifollo. Per fortuna, il nostro concittadino ha avuto la prontezza di tamponare la ferita con la maglietta che indossava, e i soccorsi sono stati tempestivi. Ma se avesse perso conoscenza avrebbe rischiato davvero di morire dissanguato.
Il marocchino che l’ha aggredito con inaudita violenza era alla guida della macchina che poco prima ha tamponato la vettura sulla quale il carrarese viaggiava con due colleghi, appena usciti dalla trattoria.
Tutto si è svolto in pochi minuti. Dopo aver pranzato, i tre carraresi sono saliti sul furgone per tornare al cantiere nei paraggi. All'incrocio, il veicolo è stato tamponato da una Panda con a bordo due ragazzi marocchini. Nessun ferito, solo danni ai mezzi.
Come accade di solito, gli operai scendono e chiedono le generalità all'immigrato alla guida, per avviare la pratica del sinistro. Ma - secondo la ricostruzione della vicenda effettuata dai carabinieri di Sarzana - l’extracomunitario avrebbe iniziato a dare in escandescenza. L’operaio carrarese di 45 anni che era alla guida del furgone ha la prontezza di avvertire subito i carabinieri per fare i rilievi dell’incidente. Una telefonata provvidenziale, visto che nel frattempo esplode la rabbia del marocchino. Dalla Panda prende il manico di una vanga, con il quale minaccia di picchiare l'operaio. E’ qui che il collega di 29 anni interviene, urla al marocchino di smetterla, ma l'immigrato per tutta risposta gli sferra due bastonate. L’operaio più esperto riesce a dare una spinta all’immigrato, che perde il bastone e va a terra. A terra cade vicino ai vetri del fanale finito in frantumi della Panda, ne afferra un pezzo, si scaglia contro l'operaio più giovane e lo colpisce alla tempia. Una ferita profonda, il sangue esce copioso. A quel punto, il marocchino e il suo connazionale salgono in auto e si allontanano.
Arrivano i carabinieri e i soccorritori del servizio "118", che medicano l’operaio carrarese ferito. Dopo pochi minuti, proprio mentre si stavano organizzando le ricerche per rintracciare la Panda, ecco che l’auto torna indietro.
Scende il marocchino, scalzo, e riprende a inveire contro il ferito. I carabinieri lo bloccano, l'immigrato, con il labbro sanguinante e una ferita alla mano, spiega di essere stato aggredito. I feriti vengono portati all’ospedale: l’immigrato è subito dimesso, non ha niente di che. Il carrarese ha perso molto sangue, ed è ricoverato in osservazione.
L’extracomunitario viene portato in caserma per accertamenti. Innanzitutto, nella Panda i carabinieri trovano un pezzo di hascisc. E si scopre che si tratta di un clandestino con divieto d'accesso in Europa.
Alla fine, è stato denunciato a piede libero per lesioni personali aggravate, porto di oggetti atti ad offendere e clandestinità.
E’ stato inoltre segnalato alla Prefettura quale consumatore di droga e gli è stata tolta anche la patente di guida sempre dai carabinieri di Sarzana.
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