Il Tirreno

Caso La Pietra: «I trascorsi non contano»

di Francesca Ferri
Caso La Pietra: «I trascorsi non contano»

Il direttore scolastico provinciale spiega: la futura preside del Rossi ha le carte in regola. Ma la vicenda è sotto osservazione

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Il pregresso della dottoressa La Pietra non è tale da impedirle di esplicare la sua funzione dirigenziale nell’istituto in questione. I precedenti non possono costituire incompatibilità. Il caso è comunque sotto osservazione dell’ufficio scolastico».

Seppur in burocratichese stretto la posizione della direttrice dell’ufficio scolastico provinciale di Massa-Carrara, Maria Alfano, è chiara: Filomena La Pietra ha tutte le carte in regola per dirigere il liceo classico Rossi di Massa (e con esso il linguistico e il psico-socio pedagogico Pascoli, che si trovano sotto la stessa direzione) anche se la battaglia avviata da alcuni genitori e insegnanti per revocare l’incarico alla preside preoccupa anche il provveditorato. Che tiene gli occhi aperti su viale Democrazia 29, sede del liceo.

La domanda era d’obbligo dopo aver letto il contenuto del documento con cui, nel febbraio 2002, la direzione scolastica fiorentina esonerò provvisoriamente la preside dall’incarico di dirigente dell’istituto comprensivo di Camaiore facendole finire l’anno negli uffici amministrativi di Lucca. Il provveditorato regionale parla di «numerosissime segnalazioni relative a comportamenti o omissioni da parte del dirigente scolastico Filomena La Pietra... che hanno determinato un clima di estrema conflittualità e di incompatibilità con tutte le componenti scolastiche, sia interne che esterne» e che si debba porre «immediato rimedio per la gravità e la irreparabilità dei danni derivati dalla assoluta mancanza di serenità degli alunni e delle loro famiglie».

La stessa conflittualità e incompatibilità che i genitori dei liceali massesi temono possano crearsi al Rossi con l’arrivo della nuova dirigente. «La direttrice regionale, Angela Palamone, sta ricevendo comunicazioni di disagio – spiega Alfano – e tutto il personale a vari livelli si è lamentato, ma sono attacchi da persone con cui La Pietra non ha avuto ancora nessun rapporto e che riferiscono cose dette da altri».

Eppure, almeno nel caso della scuola di Camaiore, è lo stesso ufficio regionale a mettere nero su bianco che quel clima di disagio si respirava davvero tra aule e corridoi. «Ovunque, se uno fa cose gravi, è allontanato dal posto di lavoro o interdetto dai pubblici uffici – spiega Alfano – evidentemente i comportamenti di La Pietra non sono stati tali da portare all’allontanamento».

E infatti La Pietra ha continuato a fare la preside e, anzi, è stata nominata al Rossi di Massa, un incarico prestigioso in un liceo storico. Cosa dire, allora, a quei «numerosissimi» genitori, insegnanti e custodi che si sono lamentati dieci anni fa e le cui doglianze sono state pure accolte? Ma, soprattutto, riuscirà il comitato dei genitori del Rossi a vincere la sua battaglia? «La decisione se confermare o no La Pietra è competenza esclusiva del direttore regionale. E poi bisogna attendere il ricorso del preside uscente, Luigi Bianchi, contro il suo pensionamento». Se Bianchi resta, dove andrà La Pietra? «In altre sedi vacanti e disponibili», conclude Alfano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa