Il Tirreno

Sorpresa: i pavoni sono dell’industriale Franco Barattini

Sorpresa: i pavoni sono dell’industriale Franco Barattini

CARRARA. Mistero risolto, i tre pavoni di Colonnata hanno un padrone: Franco Barattini, industriale del marmo e mecenate, patrocinatore e ideatore del "Premio Michelangelo", protettore dell'arte,...

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Mistero risolto, i tre pavoni di Colonnata hanno un padrone: Franco Barattini, industriale del marmo e mecenate, patrocinatore e ideatore del "Premio Michelangelo", protettore dell'arte, degli artisti, delle creature esotiche e nostrane. Lui nel suo terreno agricolo sulle colline della "Foce" nutre quattro struzzi (due maschi e 2 femmine), animali vari a 4 zampe ed otto splendidi pavoni (ora ridotti a cinque). Li mantiene che è una meraviglia, quasi meglio di Noè ai tempi dell'Arca. I rari uccelli blu non sono arrivati a Colonnata in volo dalle Indie o dalla Cina; si sono librati in aria da poco distante alla "Foce" ed hanno sorvolato Codena, Bedizzano, le cave del "Calagio" e dei "Canaloni", per poi planare nel paese del lardo dove hanno trovato ristoro. «Macchè ristoro e ristoro - spiega Franco Barattini al telefono dall'Ucraina, dove si è recato in cerca di marmi e graniti - i pavoni mi sono scappati per fare all'amore. Il loro periodo di accoppiamento va dalla primavera a fine giugno, proprio quando se ne son volati via. E' capace abbiano già deposto uova tra i boschi di Colonnata. E le stiano covando».

Dicono che durante l'accoppiamento il maschio del pavone non vada a cercare la femmina, ma che rimanga nella sua zona a fare la ruota dai mille colori. Una meraviglia della natura che affascina ed incanta la "fidanzata", che gli si accovaccia davanti per essere fecondata. Del resto il pavone è uno dei simboli massimi della bellezza e della vanità fine a se stessa; e per arrivare a questo livello ha impiegato milioni di anni d'evoluzione. «Forse è per questo motivo che una delle due femmine non ama farsi vedere in paese, schiva ed appartata, a differenza dei suoi consimili che ormai pare abbiano fatto coppia fissa. La bella "signorina" è gelosa, emette il suo verso caratteristico e "paupula" proprio come nella canzone: "No… il triangolo… No…"».

I pavoni di Franco Barattini continuano a volare sul cielo di Colonnata, a dormire sugli alberi o sui tetti, poi a farsi fotografare dai turisti. La femmina ritrosa l'hanno scorta appollaiata sulla sommità nella torre dell'antica chiesa. I paesani fanno a gara a rifocillare gli splendici uccelli. «Ormai sono nostri: pavoni colonnatesi di adozione e in perfetta scelta di libertà -dicono tutti- poi se le loro uova si schiudessero ve l'immaginate? Pulcini esotici nel nostro ambiente, in seguito pavoni e pavoni, a rendere magica l'atmosfera di Colonnata…».

«Per me l'avere i pavoni in trasferta va anche bene -acconsente infine l’imprenditore Franco Barattini- ma mi sa tanto che dopo la stagione dell'amore gli sfarzosi uccelli faranno ritorno a casa, ossia sulla collina della Foce. Una sorta di ritorno del… pavone prodigo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web