Il Tirreno

Pubblicità abusiva per sagre ed eventi «Mancano gli spazi»

Pubblicità abusiva per sagre ed eventi «Mancano gli spazi»

All’ufficio affissioni di Master bisogna prenotare mesi prima e così gli organizzatori si arrangiano come possono

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Volevano attaccare i manifesti per pubblicizzare la loro sagra - in programma ad Antona dal 13 al 15 agosto - regolarmente. Pagando i diritti di affissione a Master. Invece, con loro somma sorpresa, si sono sentiti rispondere che non c’era più uno spazio libero. E così si sono trasformati in attacchini abusivi, tappezzando muri e ringhiere con le locandine della festa a base di prodotti realizzati con la farina di castagne. «Noi volevamo pagare - spiega Gregorio, uno degli organizzatori della sagra delle frittelle di neccio -, ma non c’è stato verso. Ci hanno risposto che non era possibile. Punto e basta».

Alla Master quando vengono messi al corrente dell’episodio non fanno una piega, anzi replicano: «Confermiamo che non ci sono spazi disponibili per le affissioni in questo momento - spiega il responsabile del servizio -, ma è anche vero che se gli organizzatori della sagra del neccio ci avessero avvertiti per tempo non ci sarebbero stati problemi. Invece quando hanno presentato la domanda era tardi. Per la settimana di Ferragosto, viste le richieste, bisogna farsi avanti a febbraio».

Per i manifesti a Massa sono disponibili 2.500 spazi. Un’associazione che vuole un’affissione della durata di 10 giorni (per 50 pezzi) paga 31 euro, davvero poco. Un privato invece vede salire la spesa a 180 euro. L’importante però è prenotare. Se poi il periodo in cui si vuole pubblicizzare l’evento cade nel mese di agosto allora bisogna farlo con largo anticipo.

Adesso il problema è quello delle affissioni abusive, che nelle ultime settimane - forse proprio perché non c’è posto per mettersi in regola - stanno aumentando a dismisura. Gli attacchini in nero si stanno dando un gran da fare e stanno occupando muri e recinzioni. Non solo le sagre, ma anche altre iniziative fanno bella mostra di sé senza aver pagato il tributo richiesto dal Comune.

Il compito di smascherare i furbetti del manifesto è dei vigili urbani, ma in questo momento gli uomini del comandante Santo Tavella hanno un sacco di lavoro da fare e quindi quello delle affissioni abusive è l’ultimo dei loro problemi. Anche perché possono essere sanzionate soltanto le affissioni che vengono colte sul fatto. Altrimenti se c’è il manifesto al massimo si può rimuovereo coprire, ma nulla più.

Resta il fatto che quelli della sagra del neccio avrebbero voluto fare le cose in regola. Ma stavolta, per un motivo o per l’altro, la domanda alla Master è stata presentata in ritardo. Sarà per il prossimo anno, quando le frittelle cotte nel padellone spegneranno le 40 candeline.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa