Sicurezza
«Mai un luglio così nero» E gli hotel fanno i saldi
I titolari dei bagni parlano di un calo di presenze attorno al 30% «Al mare sol a gente della zona e gli stagionali. E la gente consuma la metà»
MASSA. Mai un luglio così “brutto”. Il bilancio dell’industria turistica del mese appena trascorso è tutto in negativo. Dati ufficiali non ce ne sono ancora, ma nella percezione (e nel portafogli) degli operatori il calo, rispetto alle estati scorse (e le ultime non sono state certo stagioni boom) è netto, pesante. E se a maggio e giugno a remare contro era il tempo, che non incitava certo la gente a muoversi verso il mare, adesso è chiaro che a frenare consumi e vacanze è la crisi.
Nei bagni si parla di un calo delle presenze attorno al 30%: quasi un bagnante su tre ha disertato la spiaggia massese. Sono in particolare gli stabilimenti balneari di Marina e della Partaccia, ossia le zone dove è più alta la presenza di una clientela proveniente da fuori zona e “occasionale”, ad aver registrato una maggior flessione. Un po’ meglio è andata nei bagni di Poveromo e Ronchi che possono contare su molti clienti massesi e sui villeggianti stagionali.
«In luglio c’è stata davvero poca gente – dice Maurizio Locorotondo, titolare della Conca D’oro Beach a Marina – molta meno rispetto agli altri anni. La scorsa estate eravamo sempre pieni, soprattutto il weekend. Quest’anno, invece, riusciamo a riempire a malapena la domenica».
«Nell’ultima settimana del mese c’è stat una ripresa – spiega Gino Asciutti del Bagno Asciutti – ma nella prossima parte di luglio era veramente tutto fermo. Ora va un po’ meglio, ma i clienti spendono, le consumazioni sono in ribasso». Non diversa l’analisi di Vanda Sgadò, titolare del bagno Vittorio a Partaccia: «No, a differenza degli altri bagni di questa zona, abbiamo tanti clienti fissi e stagionali e quindi risentiamo meno della flessione. Abbiamo l'80% degli ombrelloni affittati stagionalmente a gente del posto. Il restante 20% è quello che affittiamo a turisti e lì abbiamo registrato anche noi un forte calo. Non riusciamo a darli via, nemmeno la domenica».
Un po' meglio è andata agli albergatori che, tuttavia, non possono certo fare i salti di gioia. «In luglio - commenta Tiziana Bizzani, titolare di Villa Tiziana a Marina – siamo riusciti a lavorare facendo una specie di promozione. Le prenotazioni scarseggiavano e abbiamo fatto tutto il possibile per trovare clienti, come ribassi del prezzo, offerte last-minute, offerte con bibite incluse. Alla fine, il mese è stato dignitoso anche se non equiparabile ad anni fa».
«Abbiamo registrato un calo del circa 15% – dice Daniele Galeotti, titolare dell’Eco del Mare a Marina – che non è niente in confronto alla crisi che stanno vivendo gli altri settori. Sono diminuiti il numero di persone, il numero di famiglie e il numero dei giorni di permanenza. Ma soprattutto quello che è cambiato è la nostra logica. Abbiamo adottato, fra tutti gli albergatori, un gioco al ribasso. Dal momento che ora la gente non prenota più prima, come faceva negli anni passati, adesso tendiamo ad abbassare il prezzo fino quasi a svalutarlo. Così riusciamo a lavorare, ma è una logica che non avevamo mai adottato».
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