Il Tirreno

La Porto spa chiede le banchine per 25 anni

di CInzia Carpita
La Porto spa chiede le banchine per 25 anni

La domanda di una concessione lunga riguarda 162mila metri quadrati comprendenti “ Buscaiol”, “Fiorillo”, “Taliercio” e piazzale “Città di Massa”

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CARRARA. La Porto spa chiede la concessione delle banchine (3 su 4) e del piazzale Città di Massa per 25 anni. La domanda era stata presentata alla Port Authority il 28 giugno scorso, poi l’iter era stato frenato dall’attesa del nuovo presidente e quando l’ing. Francesco Messineo si è insediato alla guida dell’Authority, la procedura è ripresa, con la pubblicazione ufficiale. Chi intendesse presentare domande concorrenti oppure osservazioni può farlo entro il 28 settembre prossimo. Poi partirà l’istruttoria e l’ultima parola spetterà al Comitato portuale: la richiesta relativa ai 25 anni potrebbe in teoria subire modifiche in istruttoria. Al momento la richiesta di concessione riguarda le banchine Buscaiol, Fiorillo, Taliercio (non la Chiesa) che non erano in concessione: la Porto, in base all’ex art. 18 della legge 84/94, concretizzerebbe un terminal, con autonomia e responsabilità sulle tre banchine; inoltre, avendo chiesto l’estensione delle vigenti concessioni demaniali, oltre ad avere il controllo delle 3 banchine, manterrebbe le attuali autorizzazioni di carico e scarico merci (art. 16 sulla movimentazione), aree di stoccaggio e capannoni già utilizzati, per l’esercizio delle operazioni portuali conto terzi.

La novità, sta appunto nella richiesta di avere anche le banchine in concessione, la legge lo consente; in ambiente portuale si dice che si tratterebbe di un allineamento ad altri porti già con terminalisti (e con lunghe concessioni) .

Per ora – dice il presidente dell’Autorità portuale Messineo – c’è solo l’istanza della società presieduta da Enrico Bogazzi e amministrata da Filippo Nardi. Finora le concessioni alla Porto spa erano alcune di 15 anni, e altre quadriennali. La scadenza collettiva è il prossimo anno.

Storicamente nello scalo mercantile c’è sempre stata la Porto spa, perché – è stato detto spesso e fatto notare anche dal sindaco Zubbani che partecipa alle riunioni del Comitato portuale – non si sono presentati altri concorrenti. Cosa che ha fatto parlare a più riprese di monopolio, nel dibattito tra favorevoli e detrattori.

Zubbani per ora non commenta la richiesta di concessione più lunga avanzata dalla Porto: «E’ partito l’iter relativo alla domanda. Ma prima di esprimermi voglio conoscere i contenuti del piano industriale della Porto». La società targata Bogazzi-Nardi ha evidentemente basato la richiesta di concessione venticinquennale, per una superficie complessiva di 162.700 metri quadrati (comprese le aree e i ben già in concessione demaniale), in funzione di un piano di investimenti che considera attrezzature e organico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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