Il Tirreno

Anche la Provincia boccia La Pietra

di Francesca Ferri
Anche la Provincia boccia La Pietra

L’ente chiederà all’Ufficio scolastico regionale di ritirare la nomina della preside. Genitori pronti a incatenarsi

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MASSA. Anche la Provincia di Massa-Carrara dice “no” all’arrivo della nuova preside, Filomena La Pietra, alla guida del liceo classico Pellegrino Rossi di Massa.

Il comitato dei genitori degli alunni, che da giorni si battono contro la decisione dell’Ufficio scolastico regionale di mettere La Pietra alla guida dello storico liceo massese dal 1° settembre, insieme ad alcuni insegnanti e operatori della scuola ha incontrato ieri mattina il presidente della Provincia, Osvaldo Angeli, e l’assessore provinciale all’istruzione, Raffaele Parrini, e li ha convinti che le preoccupazioni per la nuova nomina non vanno lasciate inascoltate.

E Palazzo Ducale ha preso carta e penna e scriverà al direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, Angela Palamone, per ottenere un incontro urgente nel quale la richiesta sarà una e secca: rivedere la decisione della nomina di La Pietra a preside del Rossi perché – teme la Provincia – in caso contrario «si potrebbe determinare una situazione conflittuale tale da causare grosse difficoltà a un corretto avvio del nuovo anno scolastico», spiega Palazzo Ducale in una nota.

«La Provincia non ha competenza nel nominare o meno un preside – spiega Piero Guadagni, portavoce del comitato genitori e padre di una studentessa del liceo – ma capta il disagio dei genitori e li appoggia. Cercheremo la solidarietà anche del sindaco di Carrara perché alcuni alunni vengono da là (fino al 31 agosto La Pietra ha anche la reggenza dell’istituto Montessori-Repetti di Marina di Carrara, ndr) e metteremo a conoscenza della vicenda anche il presidente della Regione Enrico Rossi e l’assessore all’istruzione Stella Targetti, che speriamo ci ricevano insieme alle istituzioni locali».

Oltre alla via diplomatica, il comitato dei genitori è pronto ad azioni clamorose. Di ieri è l’annuncio di voler bloccare l’inizio della scuola a Massa. Oggi Guadagni ribadisce che non sono escluse azioni clamorose. «Siamo pronti ad incatenarci», spiega Guadagni.

La preside, dal canto suo, ha sempre rimandato al mittente le accuse, spiegando di essere uscita pulita da tutti i procedimenti contro di lei, imputando le accuse a non meglio precisati motivi di «invidia» e «razzismo», e invitando i genitori ad ascoltare anche chi, tra famiglie e alunni, sul suo operato non ha mai avuto da ridire (una testimonianza è riportata nel box qui a fianco).

«Macché razzismo – sbotta Guadagni –. La preside ha alcuni procedimenti risolti, altri sono in corso. Al comitato, però, non interessa niente delle sue vicende personali. La nostra preoccupazione nasce dal constatare che dovunque sia stata, La Pietra non ha avuto alcun feeling con l’ambiente. C’è una fortissima, evidente incompatibilità tra questa dirigente e le scuole che ha diretto. Il liceo Rossi di Massa ha già dato, qualche anno fa, con la preside Magnotta (si veda articolo in basso, ndr). Non vogliamo un altro caso del genere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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