Il Tirreno

Progetto, parcella da 600mila euro

di Alessandra Vivoli

L’avvocato che ha seguito il rimborso Iva presenta il conto E intanto la partecipata sfoltisce i suoi ingegneri dirigenti

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CARRARA. Una pre-notula da 600mila euro. Questo il conto presentato dall’avvocato Paolo Centore, di Genova, alla Progetto Carrara per la vicenda dei rimborsi Iva. Battaglia che, lo ricordiamo, si è conclusa con la piena vittoria (e il diritto a un rimborso di 12 milioni 697mula e 668 euro) per la partecipata che ha realizzato la strada dei marmi. Proprio in nome di questo risultato, il legale impugnando il “success fee” (un incentivo che è possibile inserire nel rapporto contrattuale come incentivo, al compenso base) ha presentato una parcella o meglio una pre-notula a più zeri: di 600mila euro.

Si è fatto il punto anche di questo nella commissione di Controllo e garanzia (presieduta da Federico Bonni) che si è tenuta ieri mattina a Palazzo civico.

Se l’avvocato chiede 600mila euro di parcella Di fronte alla parcella “pesante” presentata dal legale che ha seguito gli aspetto giuridici della battaglia per i rimborsi Iva, la Progetto Carrara ha fatto già i suoi passi. Per prima cosa affermando di non aver mai sottoscritto l’accordo “success fee”, che quindi, di conseguenza, è privo di titolo.

Non solo, dal 25 giugno scorso la società sta portando avanti un ricorso in prevenzione presso l’Ordine degli avvocati di Genova, in cui chiede di essere ascoltata prima della vidimazione della parcella.

E il commercialista 4 milioni Al centro della commissione Controllo e Garanzia anche la parcella, milionaria, del commercialista Bruno Munda (sempre per la vicenda dei rimborsi Iva). La presidente Silvia Dell’Amico ha precisato che, a livello ufficiale, alla Progetto non quella parcella non è mai arrivata. «Lo abbiamo appreso solo da un giornale - precisa la presidente - Con tutto lo sbigottimento di fronte a una parcella così elevata in un momento difficile come questo. Anche in questo caso abbiamo chiesto all’Ordine dei commercialisti di Massa Carrara di ascoltarci prima di vidimare un’eventuale parcella di questo genere. Che, ribadisco, noi non abbiamo ancora ricevuto».

La Progetto taglia gli ingegneri dirigenti Si è parlato anche della situazione dei dipendenti nella riunione della commissione comunale dove, oltre alla presidente era presente anche l’amministratore delegato della Progetto, l’architetto Cesare Tazzini.

I vertici della società hanno annunciato un «necessaria riorganizzazione aziendale», annunciando altresì che è già partito un percorso teso a rivedere gli assetti della Progetto Carrara, in particolare quelli che riguardano gli ingegneri dirigenti. In sostanza per molti di loro l’esperienza con la partecipata che ha realizzato la strada dei marmi, potrebbe davvero essere in dirittura d’arrivo.

La speranza della società è che adesso tutto possa avvenire con accordi bonari, per poter sfoltire l’organigramma da quelle figure dirigenziali che, ultimata l’infrastruttura per il traffico pesante, non sarebbero più necessarie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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