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La meraviglia dei tre pavoni di Colonnata

La meraviglia dei tre pavoni di Colonnata

CARRARA. Strabilianti pavoni blu aleggiano sui tetti di Colonnata, e planano anche negli orti della capitale del lardo. Sono in tre, un maschio e due femmine dalla magnifica livrea. «E' da circa un...

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CARRARA. Strabilianti pavoni blu aleggiano sui tetti di Colonnata, e planano anche negli orti della capitale del lardo. Sono in tre, un maschio e due femmine dalla magnifica livrea. «E' da circa un mese che questi splendidi uccelli sono arrivati in paese chissà da dove - dice Nadia Guadagni titolare de "L'Cantòn", negozio di ricercati prodotti artigianali in marmo dei "Canaloni" - fatto sta che siamo tutti col naso all'insù ad ammirare le volate di queste creature dell'aria dalle grandi piume in tonalità verde blu metallizzate e bianco nere ed anche in giallo arancione. E’ un privilegio averli a Colonnata -prosegue Nadia- ci siamo affezionati e gli diamo da mangiare: mais e molliche di pane in abbondanza, poi lasciamo l'acqua nei contenitori un po' dappertutto». Dai boschi del "Pianello" e del "Verghetto", dalla "Bandita" che sovrasta il borgo e da "Càmpoli" i meravigliosi volatili tanto cari agli antichi romani planano sulla testa marmorea del mai restaurato monumento a Giuseppe Mazzini dalle braccia conserte, quasi ad invocare perpetua pazienza. Poi si gettano giù in basso nel posto di ristoro di "Algè" l'anarchico che porge loro chicchi di granturco dai palmi delle mani, quasi fosse un redivivo San Bartolomeo patrono di Colonnata. «Siamo fieri dei nostri pavoni "libertari" che non temono l'uomo -ammette Algerio- essi sono l'emblema della dinastia solare, ma scacciano la siccità. Uccelli del ben-augurio…». "Quando atterrano nei nostri orti a nutrirsi provvedono da soli -dice Roberta Cattani, titolare del ristorante "Mafalda"- beccano i pomodori e l'insalata creando un leggero disappunto; ma solo un sospetto di rammarico… perché questi pavoni sono troppo belli e di buon auspicio». «Io ne ho visto solo uno giù alla "Stazione" alla periferia del paese, proprio dove la Bruna commercia il suo lardo prelibato -racconta Federica Menconi consorte di Fausto Guadagni della famosa omonima "larderia"- era sontuoso, bellissimo». A Colonnata dicono che una delle due femmine ami nascondersi alla vista collettiva. «Forse sarà gelosa dell'altra per il predominio sul maschio, o forse sarà un po' più vanitosa. Dopotutto anche la splendida appartata è discendente dal ramo dei… pavoni. Ma i meravigliosi piumati sono in tre - giurano a Colonnata- e invochiamo il nostro "Sàn Bartolmè": fai il miracolo, rendiceli stanziali"».

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