La manifestazione
Falsi dipendenti Enel, allarme truffe
Nel mirino dei malviventi sono soprattutto gli anziani. Ecco come fare per non cadere nel tranello
L’allarme lo lancia la stessa Enel. Settimane, le prossime due, da bollino nero per quanto riguarda il rischio truffe nella provincia apuana e soprattutto a Massa. Vittime gli anziani. Aumenta con l’avvicinarsi di Ferragosto il numero di segnalazioni di falsi collaboratori della compagnia elettrica che vanno di casa in casa a proporre tariffe scontate o contratti ad hoc per la terza età. In realtà è un pretesto per poter entrare nelle abitazioni e portare via tutto quello che trovano a portata di mano. Sono decine quelli che ci sono cascati.
«Estranei - dice l’azienda - fingendosi dipendenti Enel bussano alle porte con la scusa di riscuotere presunte bollette non pagate. Tali tentativi danneggiano spesso gli anziani, in particolar modo nelle città e nei centri rurali. A questo proposito, è bene precisare che i nostri dipendenti sono in possesso di un tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento, al pari degli agenti specializzati di Enel Energia». Enel ricorda che nessuna forma di riscossione viene effettuata porta a porta «essendo a tal fine abilitati esclusivamente i canali conosciuti: bollettino postale, banca o carta di credito e bancomat da utilizzare presso gli sportelli automatici, Puntolis, pagamento on line con carta di credito emessa in Italia dagli appositi circuiti, addebiti su c/c bancario o c/c postale».
Qualche giorno fa una ottantenne è riuscita a scoprire che quelli che volevano entrare in casa sua erano dei truffatori. I due prima hanno bussato alla porta dell'abitazione della pensionata, in zona Ronchi. La coppia era ben vestita, con tanto di cartellino identificativo in bella mostra, presentandosi come dipendenti Enel. Dopo aver domandato le credenziali alla signora, le hanno chiesto di poter entrare in casa per parlarle di un'agevolazione per i pensionati e per controllare l'ultima bolletta pagata. La signora, rassicurata dai cartellini identificativi, stava per farli entrare quando dei vicini insospettiti dall'abbaiare del cane, sono venuti in suo soccorso e le due persone, dietro svariate scuse, si sono dileguate, trasformando in certezza il dubbio che potesse trattarsi di truffatori.
La questura chiede a tutti di tenere gli occhi aperti e se qualcuno ha un dubbio sulle persone che ha di fronte allora il consiglio è quello di contattare il 113. Si tratta di un accorgimento che evita spiacevoli sorprese e soprattutto mette al sicuro anche i veri consulenti di Enel, piuttosto che di altre aziende. «È sempre meglio fare una telefonata che poi venire nei nostri uffici a denunciare una truffa». Comunque nei prossimi giorni gireranno più pattuglie, soprattutto nelle frazioni. Per impedire ai truffatori di entrare in azione.
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