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Rotto un tubo durante lavori, paura per una fuga di gas

MULAZZO. Momenti di paura nella tarda mattinata di ieri una perdita di gas, ha fatto temere il peggio, riportando alla memoria l'esplosione che ha fatto tremare la zona di Arpiola Intorno alle 14,...

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MULAZZO. Momenti di paura nella tarda mattinata di ieri una perdita di gas, ha fatto temere il peggio, riportando alla memoria l'esplosione che ha fatto tremare la zona di Arpiola

Intorno alle 14, le famiglie che vivono nei pressi delle nuove scuole elementari sono state fatte evacuare, visto che dal vicino cantiere, il contatto tra un escavatore impegnato in alcuni lavori, e un tubo del gasdotto aveva provocato la fuoriuscita di metano.

Le ore successive sono state frenetiche, con gli uomini del corpo dei vigili del fuoco, impegnati a monitorare il pericolo e nel contempo a chiudere le diramazioni, affiché si potesse procedere alla chiusura della falla.

I minuti però più trascorrevano, più la gente del luogo uscita di casa, si preoccupava.

«Ci hanno fatto uscire velocemente, – racconta una signora, – ma senza allarmarci, c'era odore di gas».

E' stato proprio l'odore tipico del metano a far scattare l'allarme, con la conseguente chiamata al 115.

Con ogni probabilità sono stati proprio gli operai che lavoravano nel cantiere ad avvertire la caserma dei vigili del fuoco di Aulla, che hanno raggiunto tempestivamente il luogo.

«Eravamo a tavola, – racconta un uomo che abita nella palazzina di fronte alle scuole, – quando abbiamo sentito giungere a sirene spiegate le camionette dei pompieri. All'inizio pensavamo che fosse scoppiato un incendio nei boschi soprastanti, ma quando le abbiamo viste parcheggiare sotto il palazzo non le nascondo lo spavento. Abbiamo pensato che ci fosse un rogo all'interno dello stabile, poi ci hanno fatto evacuare».

Una evacuazione durata non molto. La professionalità con cui è stato svolto l'intervento ha impressionato molti in maniera positiva: «Ottimo lavoro, – racconta un'altra testimone – sono rimasta colpita dalla celerità e dal fatto che abbiano fatto mantenere la calma, sono stati bravissimi». In torno alle 16 e 45 il condotto era stato suturato, si sono potuti così riaprire i contatori, chiusi come si usa secondo la procedura, e far tornare l'erogazione domestica. La vera e propria normalità si è avuta intorno alle 17, ma c'è ancora chi dalla finestra, scruta con qualche preoccupazione il cantiere.

Cristiano Borghini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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