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Privilegi ai falsi invalidi, a settembre caccia aperta

Privilegi ai falsi invalidi, a settembre caccia aperta

Già partita la prima fase dei controlli, ma per ora non sono saltate fuori truffe Le forze dell’ordine e l’Inps spulciano i dati degli archivi di Asl ed enti locali

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MASSA. La caccia ai furbetti in questi ultimi mesi si è arricchita di una nuova categoria da sgominare: i falsi invalidi. Quelli, per intenderci, che dichiarano di avere un handicap e grazie a questo hanno una pensione e dei privilegi. Sacrosanti, sempre che il soggetto sia affetto delle patologie.

L’indagine al momento non ha rilevato irregolarità fraudolente, ma è soltanto agli inizi e coinvolge le forze dell’ordine. Una parte si occupa degli accertamenti economici, l’altra si attiva nel caso ci siano verifiche da effettuare. Poi c’è l’Inps che sta controllando tutte le posizioni. Nel resto d’Italia i primi furbetti sono saltati fuori: per esempio i falsi non vedenti scoperti nel meridione poco tempo fa sono stati pedinati e filmati dai carabinieri, mentre le pensioni percepite per più anni le hanno spulciate gli uomini della guardia di finanza. Ecco a Massa sta succedendo la stessa cosa. Se dai controlli verranno scoperte delle false dichiarazioni di invalidità scatterà l’accusa di truffa.

Per ora, come detto, chi deve controllare non ha trovato falsi clamorosi, ma qualche imprecisione sì. La vera campagna anti falsi invalidi, però, partirà da settembre. Sono qualche migliaio i nomi della lista in mano alla guardia di finanza, la maggior parte delle disabilità sono di piccola entità e su queste l’Inps sta già mettendo mano, poi ci sono quelle più importanti (dal 75% in su). Ma qui si tratta di incrociare i dati trovati negli archivi degli enti locali e dell’Asl.

Il miglioramento si vede soprattutto nelle nuove domande di invalidità. E infatti la percentuale di quelle respinte è in aumento rispetto a qualche anno fa. Anche qui è l’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati a essere la vera arma letale in mano ai controllori. Che hanno un obiettivo preciso: mettere un freno alla spesa in questo settore. Compito obbligato, senza accanirsi su tutti i titolari delle pensioni. Ma soltanto su quelli che non ne hanno diritto.

C’è poi il filone più difficile da battere e cioè quello che riguarda i medici che attestano le invalidità che poi si scoprono false. Da settembre potrebbero esserci delle novità anche in questo campo. Almeno questa è la sensazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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