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Nca, spiraglio dalla Concordia: i cantieri partecipano alla gara per tre piattaforme

Nca, spiraglio dalla Concordia: i cantieri partecipano alla gara per tre piattaforme

CARRARA. Nca, dopo l'ennesimo incontro deludente a Roma è schiarita tra maestranze e dirigenza: a rasserenare il clima, l'ipotesi di una nuova commessa legata alla Costa Concordia. Il cantiere navale...

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CARRARA. Il cantiere navale Nca di Marina di Carrara è in corsa per la realizzazione di tre piattaforme che verranno utilizzate per la rimozione della Costa Concordia. Alla vigilia dell'assemblea convocata dalle rsu per aggiornare i dipendenti di Nca sull'esito dell'incontro di lunedì al ministero dello Sviluppo per la presentazione del progetto Ocean Indipendence, i dirigenti di Nca hanno informato i rappresentanti sindacali della possibilità di portare in cantiere una nuova lavorazione: l'azienda ha partecipato infatti a una gara per la costruzione di tre piattaforme, che verranno utilizzate nella rimozione della Costa Concordia, e che potrebbero impegnare per almeno due mesi una cinquantina di lavoratori del cantiere.

Una prospettiva che ha avuto l'effetto di risollevare almeno parzialmente gli animi dalla trasferta a Roma e che i dirigenti del cantiere hanno usato come un "asso nella manica" per aprire una trattativa con le maestranze e superare lo scoglio del varo. A partire da mercoledì 8 le tute blu interromperanno lo sciopero che ormai da dieci giorni impediva il completamento delle operazioni per la messa in acqua della Rfi: gli operai torneranno quindi al lavoro e permetteranno di effettuare alcune prove preliminari al varo, in attesa di conoscere, a fine mese, l'esito della gara.

Se Nca riuscirà ad aggiudicarsi l'appalto per le tre piattaforme, allora nel corso dell'ultima settimana di agosto la Rfi potrà prendere il largo ed essere finalmente consegnata alle Ferrovie dello Stato, che la attendono ormai da fine giugno: in caso contrario, l'azienda si è impegnata a rimandare il varo fino al 12 settembre, data del nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo per l’ennesimo aggiornamento sul piano industriale di Ocean Independence.

E intanto si vanno moltiplicando le indiscrezioni sulla possibile entrata in scena di una cordata di imprenditori della zona industriale apuana, già operativi nella nautica o in settori collegati alla cantieristica.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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