Il Tirreno

Malori e afa, 600 chiamate al 118

di Alessandra Vivoli
Malori e afa, 600 chiamate al 118

L’ondata africana rischia di mandare in tilt il servizio: richieste di soccorso triplicate negli ultimi giorni

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CARRARA. Emergenza caldo in città: triplicano le chiamata al centralino del 118.Le ultime due sono state giornate roventi, non solo per le temperature record e l’afa, ma anche al centralino del 118.

Nella giornata di domenica il picco: 600 chiamate per malori legati al caldo. Ieri, alle 16 e 30 erano già 360.

Un vero e proprio record che ha rischiato di mandare in tilt il servizio, letteralmente preso d’assalto dalle richieste di soccorso.

Allarme malori per il caldo Tanti malori fra le quattro mura a causa dell’afa che da giorni non abbandona la nostra zona e che, soprattutto nelle ultime quarantotto ore ha raggiunto livelli da record.

Ad essere colpiti dagli effetti devastanti dell’ondata di clima africano, sono soprattutto gli anziani che a causa dell’alto tasso di umidità presente nell’aria hanno avuto problemi respiratori e cardiaci.

In particolare le persone già affette da patologie croniche a carico dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, in queste ore hanno dovuto rivolgersi al 118 per l’acuirsi dei loro problemi.

Ma non se la sono passati meglio neppure i più giovani: il caldo di pressione è stato uno dei problemi più comuni legato ai giorni dell’afa.

Un disturbo, quello della pressione che si abbassa all’improvviso, che può causare semplici capogiri o veri e propri svenimenti. E che ha colpito chi, nonostante il caldo (e incurante dei consigli che ormai da giorni si sentono ripetere sia dal medico di famiglia che dagli esperti che campeggiano in Tv e sui giornali) è voluto uscire per fare una passeggiata o magari un giro fra le bancarelle della domenica a Marina, o del mercato ambulante del lunedì in città. Nelle ore più centrali della mattinata.

Per i bambini il rischio sono i virus e le congestioni Queste che si vivono durante le ondate di calore sono ore delicatissime anche per i bambini: si sono registrate chiamate al servizio del 118, anche per un semplice consulto, a causa di congestioni legate, in moltissimi casi, alla somministrazione di bevande ghiacciate. Magari consumate sulla spiaggia, tentando di trovare refrigerio dalla canicola.

Tante chiamate anche per i sintomi dovuti a virus, gastrointestinali, che, e proprio a causa del caldo hanno colpito soprattutto i bambini: vomito, dissenteria e mal di testa e febbre alta, questi i disturbi che hanno fatto scattare la chiamata al 118 o la visita, direttamente al Pronto soccorso. Un Pronto soccorso che, proprio nel culmine dell’estate è chiamato ancor auna volta a sostenere un super lavoro.

I consigli per superare l’emergenza Per passare indenni dall’ultima (si spera) ondata di calore dell’estate i consigli dei medici di base, e del buon senso, sono sempre gli stessi: bere molta acqua, vestirsi in tessuti leggeri e naturali e non uscire di casa nelle ore più calde della giornata. Non sottoporsi a sforzi fisici durante la canicola e, a tavola, preferire cibi leggeri e consumare tanta frutta e verdura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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