Attenzione
Lite per il parcheggio al disabile
Auto con carrozzella si ferma in un parco, nasce un alterco, poi ci pensano i vigili
MASSA. Sotto il solleone a caccia di un parcheggio che non c’è. Poi, l’auto di ferma all’ingresso del parco pubblico di via Rossini, vicino al Sacro Cuore. Per fare scendere il ragazzo disabile, costretto su una carrozzella. Ma i custodi del parco protestano, invitano l’auto ad andarsene: qui non si può parcheggiare. Con parole dure, forse non rendendosi conto della situazione. La donna alla guida della vettura e madre del disabile, la signora Maria Clementina Angelotti, reagisce. Ne nasce un litigio, volano parole grosse, mentre il ragazzo disabile, 35 anni, comincia ad agitarsi. Qualcuno chiama i vigili urbani che nel giro di poco sono lì. «Sono state gentilissime le due agenti che sono arrivate, hanno cercato di tranquillizzare mio figlio e mi hanno detto chiaramente che io l’auto lì la potevo lasciare. Per tutto il tempo necessario», racconta la signora Clementina.
L’episodio, accaduto domenica attorno alle 12, si chiude così, tra un capannello di gente che, ovviamente, aveva preso le parti della donna e del figlio, e con il riconoscimento del “diritto” a lasciare l’auto in quel luogo, anche se vietato.
Resta, però, la rabbia e l’indignazione della donna: «Avevo le lacrime agli occhi, quei signori mi hanno aggredito verbalmente, non volevano sentore ragioni e, intanto, mio figlio si agitava sempre di più...». Una rabbia che non svanisce, tanto che la donna annuncia una querela nei confronti dei titolari del parco.(c.f.)
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