Il Tirreno

«Vorrei fare sognare di nuovo i tifosi»

«Vorrei fare sognare di nuovo i tifosi»

Gigi Buffon parla in collegamento telefonico al “Premio all’Eccellenza di Carrara”, mazzo di fiori al patron della D’Avenza

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CARRARA. «Vorrei far sognare di nuovo i carraresi, come nella finale playoff con il Prato». Così si è espresso Gianluigi Buffon, il portierone della Nazionale e della Juventus, in occasione del "Premio all'Eccellenza Città di Carrara" lo scorso sabato sera. Impossibilitato ad essere presente fisicamente (era, infatti, impegnato nell'amichevole del suo club a Salerno), il supercampione, insignito del premio all'eccellenza sportiva, è stato contattato telefonicamente e, incalzato dalle domande del presentatore, Igor Righetti, ha fatto capire di avere intenzioni più che serie per la Carrarese. «Credo - queste le sue parole - che momenti come la finale con il Prato, scolpiti nella mente di ogni appassionato, debbano essere rivissuti il più possibile».

Dal fare il bene della città è nata la decisione di Buffon di investire nella Carrarese.Un Buffon, comunque, che si confessa, sottolineando come dallo "spirito" di questa città abbia ripreso «il suo carattere, testardo e cocciuto ma anche molto leale»; è «credente e praticante», ma, rispondendo alla domanda sul perché sia andato a Medjugorie, ha ribattuto: «Non amo parlare di queste cose, e comunque si va sempre per ringraziare, mai per chiedere qualcosa».

Ma il portierone della Nazionale, sebbene non presente fisicamente, non è stato l'unico protagonista della serata, davanti a oltre mille persone. Una giuria d'eccezione (il sindaco Angelo Zubbani, il presidente dell'Accademia, Simone Caffaz, il presidente della Fondazione Crc Alberto Pincione, la produttrice Tilde Corsi, il vicedirettore del Tg di La7, Alberto Pancani, il direttore di Radio Rai, Bruno Socillo, e l'imprenditore, Santo Versace), coordinata dal presentatore, Igor Righetti, conduttore del "Comunicattivo" a Radio Rai 1, ha selezionato coloro che, nel loro ambito di competenza, si sono distinti per l'eccellenza per attribuire ad essi il premio, una scultura realizzata dal professor Luciano Massari con il marmo delle cave del Polvaccio dell'imprenditore Franco Barattini. «Oggi parlare di merito in questo Paese è un atto sovversivo - a spiegato satiricamente Righetti - qui regnano raccomandazione e spinte, però, noi abbiamo deciso di rompere il tabù, riconoscendo il successo di chi rende grande il nome di Carrara o si è distinto nella sua attività». É seguita una lunga serata che ha condito insieme momenti di ilarità, commozione e serietà, senza mai risultare noiosa o monotona. Si è partiti subito forte con Cristiano Militello (premio all'intrattenimento) e il suo "Striscia lo Striscione", una veduta comica dei più esilaranti momenti creativi degli stadi con le sue interviste "improbabili". Fra denuncia e satira anche il premio a Lorenzo Beccati, autore televisivo e "padre" di "Striscia la Notizia", notissimo al grande pubblico come voce del Gabibbo.

Momento toccante è, invece, spettato ad una consegna del tutto speciale di un mazzo di fiori all'imprenditore tessile Renato Cecchi. Originario di Prato, ha acquistato la storica azienda D'Avenza, sentendosi, a suo dire, «non tanto imprenditore quanto datore di lavoro». Proprio per ringraziarlo, i suoi 58 dipendenti dell'impresa avenzina, che ha vestito personaggi del calibro di Marlon Brandon e Winston Churchill, gli hanno consegnato un simbolico mazzo di fiori, in un momento toccante di vicinanza umana fra impresa e lavoratori. «La crisi imperversa, ma tiriamo avanti con coraggio», ha concluso Cecchi. Una fase difficile testimoniata giornalmente anche dal Tg2, il cui direttore, Marcello Masi, è stato anch'egli premiato.

Eclettico il talento di Ugo Boggi, il chirurgo carrarese fra i massimi esperti mondiali di tumori al pancreas. All'età di soli 47 anni, è già un'autorità in materia. «Esiste una sfiducia nel merito e nelle sue rappresentanze istituzionali che è pericolosa - ha affermato - per cui solo dalla connotazione positiva di questi aspetti, e anche grazie ad eventi simili a quelli di questa sera, si può contrastare la parabola discendente». Una prima edizione sicuramente di successo.

Luca Menconi

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