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Badiali sorride «Fatto il botto, non era facile»

Badiali sorride «Fatto il botto, non era facile»

MASSA. È soddisfatto Luigi Badiali, nuovo papà della Quintana Cybea. «Era una manifestazione che mancava da due anni, qualche timore che potesse essere un flop lo avevamo. Poi l’amministrazione ci...

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MASSA. È soddisfatto Luigi Badiali, nuovo papà della Quintana Cybea. «Era una manifestazione che mancava da due anni, qualche timore che potesse essere un flop lo avevamo. Poi l’amministrazione ci ha dato tutte le autorizzazioni, ma di soldi niente. Purtroppo è un periodo così. Ma sono contento perché quando le cose riescono così e le hai fatte tutte da solo ti danno maggiore soddisfazione».

Badiali precisa: «Quando dico da solo intendo l’associazione. Siamo duecento soci e tutti in un modo o nell’altro si sono dati un gran da fare. È andata bene. Certo, abbiamo visto che delle cose non erano perfette, ma le miglioreremo. In fondo questo era l’anno di prova dopo i due anni di buio. L’obiettivo è di presentarci al massimo nel 2013 e sono sicuro che ce la faremo, del resto la nostra volontà l’abbiamo toccata con mano in questi mesi».

Il presidente del Ducato di Massa ha ancora negli occhi il corteggio: «È stata un’immagine davvero bella vedere sfilare tutte quelle persone in costume. Certo non siamo la Quintana di Foligno oppure quella di Ascoli Piceno, ma anche la nostra manifestazione ha le sue peculiarità e noi facciamo parte della federazione di tutte queste feste e competizioni tradizionali». La conclusione è allegra: «Sono soddisfatto, scrivetelo. È stata davvero una bella festa e una bella gara. Molti non avrebbero scommesso sulla capacità dell'Associazione Ducato di Massa di far rinascere una manifestazione che non solamente è costosa (senza contributi pubblici, copiosi nel lontano passato, ridottissimi negli ultimi anni, inesistenti quest'anno), ma anche difficile da realizzare (stante l'inasprimento legislativo che si è imposto negli ultimi anni, sia sul fronte delle manifestazioni storiche in generale, sia sul fronte di quelle che utilizzano "equidi" nella gare, sia per l'organizzazione delle location, per le quali si richiede un puntiglioso e sicuramente eccessivo adeguamento tecnico-organizzativo-tecnologico identico a quello dei grandi spettacoli)».

Come si capisce da queste parole non è stato semplice arrivare a ieri sera. Dame e cavalieri per un po’ non si faranno più vedere in piazza, ma saranno seduti altavolino per fare le cose ancora più in grande. Con una speranza: «Non c’era nessuno dell’amministrazione, speriamo che nel 2013 questo vuoto sia colmato»A, conclude Badiali senza voler fare polemiche.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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