Sicurezza
Minici: io detective? No, denuncio gli sprechi
MASSA. Il presidente del Collegio vindacale della Asl 1 di Massa e Carrara Vincenzo Minici replica all’Asl. La direzione dell’azienda, all’indomani della pubblicazione sul Tirreno delle segnalazioni...
MASSA. Il presidente del Collegio vindacale della Asl 1 di Massa e Carrara Vincenzo Minici replica all’Asl. La direzione dell’azienda, all’indomani della pubblicazione sul Tirreno delle segnalazioni di varie “magagne” nella gestione della sanità individuate dal Collegio dei revisori – in particolare quella del chirurgo non trovato in reparto – era intervenuta per precisare diversi aspetti delle questioni sollevate. E aveva criticato lo stesso Minici (pur senza nominarlo). Ora il commercialista-detective, precisa a sua volta. «Senza alcun intento polemico», puntualizza.
In primis sostiene di non aver mai avuto «alcun interesse ad apparire sui giornali, infatti l’articolo cui la direzione Asl ha inteso replicare non è stato in alcun modo sollecitato ma è frutto del lavoro giornalistico, che si è giustamente interessato all'argomento, probabilmente leggendo la relazione redatta dal Collegio sindacale allegata al bilancio Asl 2011, e portandolo a conoscenza dei cittadini».
E poi: «Non mi considero certo un detective, anche se così sono stato definito, e ho sempre svolto il mio incarico con coscienza, nell’esclusivo interesse pubblico, animato da null’altro che non fosse dovere professionale, nonché genuina passione civica. L’attività che ho svolto – conclude –, oggi e durante le gestioni passate, è sempre stata di essere in prima linea nella lotta agli sprechi di denaro pubblico, come dimostrano le diverse denunce inviate anche nel corso degli anni passati alla procura della Corte dei Conti di Firenze, agli atti e facilmente consultabili ove la direzione Asl, che tra l’altro non è mai stata criticata, avesse voglia di approfondire».
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