Il Tirreno

Domani si giocano le carte per Nca e la nave-ostaggio

Domani si giocano le carte per Nca e la nave-ostaggio

Sul tavolo ministeriale il piano industriale di Ocean Independence Intanto dall’azienda arriva un ricordo di quando Mor dirigeva il Muggiano

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CARRARA. I lavoratori dei Nuovi Cantieri Apuania si preparano a un’altra giornata difficile: quella di domani, quando alle 2 del pomeriggio comincerà l’ennesimo incontro a Roma, sulle sorti dello stabilimento di Marina. Permane lo sciopero a oltranza, almeno fino a martedì, giornata che sarà dedicata all’assemblea dei lavoratori, per decidere se sospendere o meno lo sciopero e “liberare” la nave Rfi che ormai è tenuta in ostaggio, cioè bloccata nel bacino, dal 24 luglio scorso per impedirne il varo.

C’è grande attesa da parte della rsu, dei sindacati confederali e di categoria, e da parte delle istituzioni (sindaco Zubbani, amministrazione provinciale) per conoscere finalmente nei dettagli il piano industriale che domani dovrebbe mettere sul tavolo ministeriale Ocean Indipendence, la società svizzera colosso nel settore dello yachting (con uffici commerciali in tutto il mondo), che ha manifestato interesse per Nca, ma nell’ottica della riconversione verso il refitting di mega yacht. Se la trattativa dovesse non andare in porto, a fine anno il cantiere potrebbe essere chiuso definitivamente.

Altre storie. Intanto, dalla segreteria di Nca arriva uno spaccato di storia che riguarda una vicenda navale e l’attuale amministratore delegato di Nca, l’ingegner Luigi Mor, che un tempo era direttore al cantieri Fincantieri di Muggiano.

Il 9 agosto prossimo si celebrano i vent’anni del record del Destriero, la barca italiana che attraversando l’Atlantico impiegò 2 giorni, 10 ore e 34 minuti per raggiungere la costa inglese da New York. Un record, ancor imbattuto, che ha rivoluzionato l’industria navale dando il via agli scafi veloci di oggi. Il motoscafo, costruito nel 1991 in meno di un anno dal cantiere di Muggiano, percorse 3.106 miglia nautiche , senza rifornimento in 58 ore alla velocità media di 53 nodi.

«La sfida dell’Atlantico – si legge nella nota della segreteria Nca – nasce dalla passione per la tecnologia navale del principe ismailita Karim Aga Khan, che si farà promotore dell’iniziativa».

Così ricorda la vicenda l’Ingegner Luigi Mor che visse in prima persona la realizzazione di quella nave: «Destriero fu una sfida contro il tempo in cantiere, prima ancora della sfida contro il tempo in Atlantico: dover realizzare l’intera costruzione in meno di un anno ci spinse ad un profondo coinvolgimento di tutti i dipendenti del cantiere senza il quale non avremmo mai potuto raggiungere l’obiettivo. Destriero fu una emozione, perché ci sentivamo tutti partecipi e tifosi di una competizione alla quale ciascuno aveva portato un piccolo personale contributo».

Ricordi: ma di un cantiere che non è Nca, e di una storia che non è quella di Nca.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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