Sicurezza
«Sono tosta, ma ho il curriculum»
Parla Filomena La Porta : a noi non è richiesto essere amati, ma lavorare bene
MASSA. «Al dirigente scolastico non è richiesto di essere amato, né dagli insegnanti, né dagli studenti, né dalle famiglie. Al dirigente scolastico è richiesto di gestire legalmente la scuola e di avere un curriculum all’altezza. Queste cose, nel mio caso, sono riconosciute dal dirigente scolastico regionale ed è per questo che mi è stata assegnata la gestione della scuola forse più prestigiosa della provincia. Le pare che sarei qui se non avessi le carte in regola?».
Filomena La Porta, la preside al centro di una dura contestazione da parte dei genitori dei suoi futuri studenti, ostenta sicurezza ma, al di là del tono fermo e della battuta per sdrammatizzare («sono una tosta»), si percepisce l’amarezza per le critiche che le vengono rivolte. Tutte infondate, spiega: «Non ho mai subito condanne, sono sempre uscita pulita da tutte le accuse e sono una persona seria e corretta, che continuerà ad avere ragione su tutto».
Lunghi capelli corvini raccolti in una coda, accento che tradisce l’origine meridionale, La Pietra è stata la più giovane preside d’Italia, alla guida della sua prima scuola a soli 29 anni. Alle spalle ha una carriera quarantennale di dirigente scolastico, «senza mai aver avuto problemi se non nell’ultimissimo periodo in seguito ad accuse che si sono rivelate tutte infondate».
Dalle vacanze che si sta godendo prima del nuovo incarico, La Pietra si toglie qualche sassolino dalle scarpe. L’allarme dei genitori del Rossi? «Infondato – spiega la preside – sono molto amata da molti genitori. Evidentemente qualcuno, per invidia, per motivi reconditi o non so perché, mette su questi attacchi contro di me. Ho già presentato una denuncia-querela per diffamazione e calunnia nei confronti dell’ex assessore Emiliano Favilla. E se servirà procederemo con ulteriori denunce».
A sgombrare il campo da dubbi e insinuazioni è l’avvocato della preside, Sandro Guerra. «Innanzitutto – spiega Guerra – la notizia che la dottoressa abbia subito una condanna penale per reati in ambito scolastico è falsa. L’unico procedimento penale aperto la vede, anzi, parte offesa e la procura di Lucca sta indagando sul suo principale accusatore (Favilla, ndr). Non ci sono inoltre procedimenti a suo carico: in tutti quelli aperti la dottoressa La Pietra è sempre stata prosciolta».
Guerra chiarisce anche che per la vicenda del bidello disabile invitato a non partecipare all’inaugurazione del polo scolastico di Lido di Camaiore, ospite il ministro Matteoli, «La Pietra non è mai stata sottoposta a procedimento disciplinare perché la telefonata alla madre del ragazzo l’ha fatta il vicario, non lei. L’unico procedimento a suo carico è per non aver punito il vicario per aver parlato con la donna».
Guerra sta addirittura preparando una denuncia-querela per far valutare se sia legittimo intervenire sull’ufficio scolastico regionale. «Abbiamo raccolto una serie di materiali che testimoniano di pressioni di organi politici nazionali», spiega.
«Per quanto mi riguarda – conclude La Pietra – io dal 1° settembre sono in servizio al Rossi e sono soddisfatta di aver avuto un incarico così prestigioso: evidentemente c’era bisogno di me. Al Rossi porterò la mia esperienza di Forte dei Marmi, i progetti fatti, i riconoscimenti ricevuti. I genitori vanno tranquillizzati: parlino con le famiglie del Michelangelo che mi hanno telefonato perché sono preoccupati che vado via da quella scuola. E parlino con quanti, al Rossi, mi stanno aspettando. Io so fare bene il mio lavoro e spero di poter continuare a farlo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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