Il Tirreno

PIANO STRUTTURALE/2

L’Udc: sprecato un anno e mezzo

Per il capogruppo Giusti il ricorso alla paritetica non era necessario

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Il documento conclusivo della conferenza paritetica che è stato votato in consiglio comunale nei giorni scorsi ha certificato, nella sua inconsistenza, che è stato sprecato un anno e mezzo nel percorso di approvazione del piano strutturale». Lo sostiene Andrea Giusti, capogruppo dell’Udc all’indomani della ri-partenza in consiglio comunale del Piano strutturale.

«Delle pesanti osservazioni mosse originariamente dalla Regione – prosegue Giusti – non vi è traccia, il documento riporta inviti e infinite raccomandazioni su questioni che dovranno essere affrontate nel regolamento urbanistico». Dunque, dice ancora, «per chi sostiene che il documento licenziato dalla conferenza paritetica contenga qualcosa di migliorativo alla proposta di piano strutturale, rispondiamo che quel contributo poteva essere portato diversamente senza bloccare l’iter. Ad esempio con un’azione di collaborazione costruttiva tra Comune, Provincia e Regione».

Il gruppo consiliare Udc rivendica poi la «bontà del lavoro fatto originariamente da questa amministrazione sul piano strutturale e accusa la regione e il suo governo di aver strumentalizzato le osservazioni per biechi fini politici».

Chi ha messo il Comune di Massa nelle condizioni di dover accettare la conferenza paritetica per non rischiare un ricorso al Tar, è la conclusione con riferimento al Pd (non citato esplicitamente), «ha causato un danno incalcolabile ai cittadini massesi e alle imprese edili già in difficoltà per la crisi economica».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa