Il dolore
Irpef scaglionata, Imu: 10,6 su case sfitte
Manovra economica del Comune: imposta sugli immobili al 7,6 per gli affitti concordati. Dal marmo 3,5 milioni in più
CARRARA. Addizionale Irpef scaglionata a seconda del reddito, con esenziona per la fascia da zero a diecimila euro; Imu diversificata, con aliquota di base (4%) confermata sulla prima casa, ma con aumenti articolati sul resto degli immobili (non solo abitativi) fino al 10,6 sugli immobili abitativi sfitti.
Questa è una parte della manovra economico finanziaria del bilancio di previsione 2012, varata dalla giunta comunale e, salvo ritocchi dell’ultim’ora, andrà in consiglio così entro la fine di agosto. Infatti, come ha detto ieri l’assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli alla commissione bilancio a cui ha aprtecipatpo il sindaco Zubbani, l’amministrazione intende fare presto, sebbene il termine per la presentazione del bilancio, dopo la mobilitazione dell’Anci, è slittato al 31 ottobre.
Ma vediamo i dettagli della manovra.
Addizionale Irpef: esenzione fino a diecimila euro di reddito. Da 10mila e 15mila euro l’aliquota sarà dello 0,575.
Da 15mila a 28mila euro di reddito, si sale allo 0,700; da 28miloa a 55mila euro, 0,750; da 55mila e 75mila euro, 0,775; infine per derriti superiori a 75mila euro l’addizionale Irpef sarà lo 0,8 per cento.
Imu (ex Ici): ricordiamo che le aliquote di base sono: il 4 per mille per le prime case e il 7,6 per tutti gli altri immobili (il 50% del gettito va allo Stato e l’altra metà ai Comuni).
Per la prima casa, si resta all’aliquota di base.
Per gli affitti concordati, cioè a prezzi calmierati (i casi stimati dal Comune corrispondono a circa 2.400 contratti), aliquota del 7,6.
Per tutti gli immobili abitativi sfitti, l’aliquota sarà del 10,6
Escluse queste “categorie” stabilite dal Comune, su tutti gli altri immobili che non sono prima casa, graverà l’aliquota del 9,6.
Il consigliere Claudia Bienaimé ha fatto alcune osservazioni e chiesto, in particolare per l’Irpef se fosse possibile agevolare ulteriormente le fasce dei meno abbienti.
L’assessore ha risposto che gli uffici comunali hanno effettuato varie simulazioni sul sistema delle aliquote.
Insomma, un passaggio non indolore per le tasche dei carraresi, E una manovra che consentirà alle casse comunali di ottenere circa 2,8 mmilioni in più di Irpef, 3,5 milioni in più di Imu( rispetto agli introiti Ici), e altri 3,5 milioni circa in più dal marmo.
Infatti la terza entrata importante sarà data dal lapideo: poer la precisinoe sono stati iscritti a bilancio 3.400.000 euro, tenewndo conto, ha precisato il sindaco, del calo della produzione registrato. Lo scorso anno era stato previsto un gettito di 15.300.000 euro, nel sono stati accertati 14.950.000 a fine 2011. Con la previsione 2012, il Comune dovrebbe arrivare a incassare (arbitrati e contestazionio varie permettendo) oltre 18 milioni.
«Una cifra prudenziale – sostiene Zubbani – considerando che nel primo semestre di quest’anno c’è stato un calo del 10% nell’escavazione rispetto all’ultimo semestre 2011, per quanto riguarda i blocchi. Una decina di arbitrati con le aziende, andranno a giudizio, penso a partire da settembre. Ma la stragrande maggioranza delle imprese ha accettato al nostra proposta».
L’assessore Andreazzoli ha specificato che la proposta di bilancio della giunta, è al vaglio del collegio dei revisori e dovrebbe essere licenziata da qui a martedì prossimo. Un bilancio d i previsione gravato da mille difficoltà, soprattutto dai tagli dei trasferimenti statali a dai continui decreti del governo Monti, per cui a Carrara, la forbice negativa fra entrate e spese correnti era arrivata a 10.700.000 di euro, a cui si è aggiunto dopo il decreto del 6 luglio scorso, un altro milione circa. Tutti soldi da recuperare in qualche modo, per far quadrare un bilancio da 71 milioni che non permetterà di investire in nuove opere pubbliche, limitando anche le manutenzioni ordinarie di edifici pubblici e strade.
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