Sicurezza
Gemeg, a bilancio 893mila euro di utili
L’azienda dei fratelli Soldati raddoppia il valore della produzione e spopola con i blocchi nei mercati cinesi e ad Hong Kong
CARRARA. Un altro colosso del marmo, o meglio un altro produttore di materiali pregiati, in questo caso quello più ambito di tutti, lo statuario.
E un altro bilancio, dopo quelli di Furrer, Sagevan e Marbo, a più zero che arriva dal mondo del lapideo.
La “big” in questione è l’azienda Gemeg, dei fratelli Soldati (Luca è presidente del Consiglio d’amministrazione, Mauro e Stefano consiglieri delegati) che mette a bilancio, a chiusura del 20110, un utile di oltre 893mila euro: 893.397mila per la precisione.
In un anno considerato di crisi economica generale l’azienda dei fratelli Soldati registra utili per oltre duecentomila euro in più rispetto al bilancio dell’anno precedente (che si era chiuso con un utile di 651.793mila euro).
Ancora grossi numeri dal mondo del marmo, o meglio dall’escavazione di materiali pregiati: statuario e calacata, infatti, si confermano i leader del commercio. E lo dimostrano proprio i bilanci delle aziende che escavano e commercializzano questi prodotti.
Gemeg: raddoppiato il valore della produzione Passando ai raggi X il bilancio della Gemeg si scopre che il valore della produzione è letteralmente raddoppiato: dai 3 milioni 234mila del 2010 si è schizzati ai 6 milioni e 885mila dell’anno scorso.
Sono aumentati anche i costi della produzione, a testimonianza dei nuovi investimenti legati all’escavazione: da 2 milioni e 686mila euro a 5 milioni 939mila euro. Insomma un anno con il vento in poppa che dimostra la forza dei materiali che non conoscono crisi di mercato.
Il marmo delle mega ville Lo statuario della Gemeg è uno dei materiali più richiesti nei mercati dell’extra lusso: nelel ville dei grandi magnati russi, e nelle magioni da Mille e una Notte degli arabi, campeggia questo marmo purissimo, declinato in pavimenti e rivestimenti di pregio.
Boom di vendite sui mercati cinesi Il 2011 è stato un anno positivo per la Gemeg, soprattutto se i numeri e l’andamento dell’azienda vengono paragonati al contesto generale.
«L’economia italiana - si legge nella relazione sulla gestione di bilancio dell’azienda dei fratelli Soldati - a è stata caratterizzata nell'anno 2011 da risultati scarsamente positivi. Il Prodotto Interno Lordo è diminuito dello 0,40% e non colloca il nostro paese ai primi posti nell’area Euro. La fase di recessione è da ricondurre ad una serie di fattori ascrivibili a cause internazionali e nazionali».
«Per quanto riguarda la dinamica del mercato del lavoro si segnala che il tasso di disoccupazione si aggira intorno al 9% - continua la relazione - In generale il quadro economico previsionale per l’anno in corso risulta poco soddisfacente. Per quanto riguarda il contesto internazionale i dati sono più confortanti, anche tenuto conto del fatto che i paesi verso cui vengono indirizzate le nostre esportazioni sono posti in regioni geografiche in forte espansione».
In questo quadro si distingue l’operato della Gemeg: «Per quanto riguarda la società - prosegue la relazione -l'esercizio dello scorso anno deve intendersi decisamente positivo tenuto conto che la società ha registrato un incremento sia del fatturato sia del relativo margine operativo. In particolare si è registrato un notevole aumento delle vendite sul mercato cinese e su Hong Kong».
I costi per il personale Nel corso dell’esercizio non si sono verificato infortuni gravi sul lavoro che hanno comportato lesioni gravi o gravissime al personale iscritto al libro matricola. Aumentano anche gli stipendi: nel capitolo relativo ai costi della produzione si registra l’aumento delle spese per il personale, per quel che riguarda salari e stipendi: da 325mila euro nel 2010 a 395mila nel 2011. E per i servizi: da 2 milioni 763mila a 3 milioni e 61mila.
Nel corso dell’esercizio si legge nella nota del bilancio - non si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti e cause di mobbing.
L’incorporazione della sopcietà Ravalunga Fra i fatti di rilievo verificatisi nel corso dell'esercizio 2011 viene registrata - nelal relazione di bilancio - la fusione per incorporazione della Società Ravalunga Marmi Srl, interamente posseduta.
A seguito della suddetta operazione di fusione, il capitale netto di fusione della Società Ravalunga Marmi Srl è risultato pari ad Euro 59.770.
La famiglia Soldati, lo ricordiamo, ha anche partecipazioni nella società immobiliare Le Rose ed è proprietaria dell’hotel Exclusive in viale Colombo a Marina di Carrara.
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