La manifestazione
Fratelli fanno arrestare usuraio
I due commercianti tra le vittime di Vincenzo Saetta, finito in manette ad Arezzo
MASSA. Il loro locale di Marina era messo davvero male, a un passo dalla chiusura. Così i due fratelli massesi hanno fatto l’ultimo, disperato, tentativo per salvarlo: prendere in prestito del denaro e ripianare i debiti. Peccato abbiano chiesto aiuto alla persona sbagliata: Vincenzo Saetta. Uno strozzino secondo gli inquirenti della Dda di Firenze, che ieri lo hanno arrestato per usura e tentata estorsione aggravate dal metodo mafioso.
Saetta di mestiere, prima delle manette, prestava denaro a commercianti in difficoltà e chiedeva interessi superiori al 100%. In alcuni casi anche del duecento percento. I due fratelli, individuati in un'operazione congiunta di carabinieri di Viareggio e squadra mobile di Lucca come vittime in un primo momento hanno negato. Poi sono stati pedinati dalle forze dell’ordine e infine perquisiti nella propria abitazione. Dove sono saltati fuori due assegni intestati a Saetta. Lì non hanno potuto negare e hanno dato una grossa mano all’indagine della Dda.
L’usuraio in passato era già finito sotto indagine con l'accusa di aver fatto parte di un'organizzazione camorristica e da tempo residente in Versilia. Oltre a lui stavolta sono indagate due persone. Saetta è stato arrestato sull'autostrada, vicino ad Arezzo mentre, con unparente, stava andando a Napoli. Nell'auto gli agenti hanno trovato assegni, denaro e oggetti in oro.
In base a quanto emerso dalle indagini, tra le ultime vittime oltre ai fratelli massesi c’è un commerciante viareggino. Massimo riserbo sui loro nomi, però. Nell'abitazione di Saetta sono stati sequestrati documenti contabili che potrebbero essere frutto dell'attività illecita. Anche se al momento questa è soltanto un’ipotesi investigativa.
Per quanto riguarda i commericanti apuani c’è da dire che la loro attività ha chiuso i battenti da tempo. Infatti dopo aver preso i soldi con tassi improponibili hanno dovuto arrendersi e alzare bandiera bianca. Nonostante questo pagavano regolarmente, come potevano, Saetta. Anche perché hanno raccontato alla Dda erano stati minacciati dallo strozzino.
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