Il Tirreno

Un nuovo argine di tre metri e mezzo contro le maxipiene

di Gianluca Uberti
Un nuovo argine di tre metri e mezzo contro le maxipiene

Presentati i progetti per la messa in sicurezza di Aulla I lavori saranno ultimati alla fine dell’autunno del 2013

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AULLA. Entro ottobre l'abitato di Aulla sarà al sicuro dalle piene centennali del fiume Magra, mentre per l'argine vero e proprio, in grado di resistere a piene duecentennali come quella che ha causato distruzione e morte il 25 ottobre scorso occorrerà attendere fino l'autunno del 2013. Questa è la notizia saliente scaturita dall'incontro pubblico svoltosi nel pomeriggio di ieri presso la sala consiliare del Comune, un incontro convocato dalla regione Toscana per presentare interventi per la riduzione di rischio idraulico nell'abitato di Aulla (nuovo argine) e per presentare l' intervento riguardante l'equilibrio sedimentologico del fiume Magra. L'incontro si è aperto subito con un momento di tensione, quando un cittadino del quartiere della Ragnaia ha bloccato l'intervento del sindaco Roberto Simoncini, accusandolo di avere fatto attendere 30 minuti in più rispetto all'orario di inizio previsto. Un piccolo incidente di percorso che, però non ha impedito, in particolare all'ingegnere Giovanni Massini, di illustrare nei dettagli l'intervento. Un intervento che prevede una altezza media di tre metri e in certi punti tre metri e mezzo, un argine che sarà, comunque, integrato con il resto dell'abitato attraverso un palco fluviale: rimane il fatto però, che l'impatto visivo non mancherà.

Inoltre, l'ingegnere Massini ha annunciato che l'argine del fiume Magra sarà abbassato in media di mezzo metro, suscitando le proteste di alcuni dei presenti, visto che è cosa nota che parecchi abitanti di Aulla desidererebbero l'abbassamento dell'alveo in misura ben maggiore.

Non sono mancate ovviamente, le domande dal pubblico. In particolare, si desiderava conoscere il destino dell'area che attualmente ospita gli edifici scolastici, pesantemente colpiti dall'onda anomala di acqua e fango del 25 ottobre 2011: in questo caso è intervenuto l'architetto Franchi, nella sua veste di paesaggista, il quale non ha escluso che l'area in questione possa diventare una piazza, sul fiume, un luogo di incontro alla confluenza del fiume Magra e del torrente Aulella. Sempre Franchi ha spiegato che per rendere meno impattante un'argine che sarà dell'altezza di tre metri, è previsto che sopra di esso sorgano una passeggiata e una pista ciclabile che si collegherà, sul ponte sul torrente Aulella, con il tracciato ferroviaro dismesso. Un cenno è stato fatto da Massini anche al quartiere Matteotti, destinato, come noto, alla completa demolizione: infatti, le casi popolari di quartiere Matteotti saranno demolite e l'argine che risorgerà raggiungerà quota della strada, mente il condominio che insiste più a ridosso del ponte naturalmente è salvo e vista la sua posizione è facilmente difendibile tramite l'arginatura. In particolare interesse poi, è quanto affermato da Massini sull'evoluzione della presenza dei sedimenti nell'Alveo del fiume Magra. Infatti il fiume negli ultimi 20 anni si è rialzato di un metro e mezzo. Infine, una proposta interessante è giunta dall'ingegnere Giovanni Zammori, il quale ha proposto il senso unico in viale Lungiana, offrendo maggiore spazio per l'estensione dell'argine, in modo da evitare un distacco troppo forte col fiume.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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