Trasporti
Ma Bianchi non molla e fa ricorso
L’attuale dirigente chiede di non andare in pensione. «Mancano i presupposti»
MASSA. L’arrivo della nuova preside al liceo Pellegrino Rossi non è affatto definitiva. L’attuale dirigente scolastico, Luigi Bianchi, non ha infatti nessuna voglia di abbandonare il “suo” liceo e ha presentato un ricorso contro il decreto di pensionamento.
La decisione, precisa l’interessato, non è legata all’arrivo di La Pietra; il ricorso è partito diverso tempo fa, ben prima che la direzione regionale dell’ufficio scolastico annunciasse il cambio al vertice della scuola.
«Ho 40 anni di servizio e potrei andare in pensione – spiega Bianchi – ma vorrei continuare a lavorare e ritengo di rientrare nei nuovi parametri di legge che permettono di lavorare fino a 67 anni. Non ci sono esuberi di dirigenti scolastici in provincia, anzi, i presidi mancano».
Bianchi è alla guida del classico Pellegrino Rossi da sei anni. Un ritorno, il suo, in quei corridoi e quelle aule che lo videro studente del ginnasio prima e del liceo poi come uno dei tanti ragazzi suoi studenti.
Insegnante prima, la sua carriera di preside è iniziata nel 1985. «Il mio rapporto con i ragazzi? Credo in generale di avere con loro un buon rapporto – spiega Bianchi – vedo che accettano anche i rimproveri. Loro sanno che non sono interessato ad avere il loro giudizio adesso; sono interessato a quello che sarà il loro giudizio su di me fra dieci anni, quando avranno la maturità per capire certe scelte e certi rimproveri».
Anche il preside, come tutta la scuola, ha saputo ieri che la designata a prendere il suo posto alla guida del liceo è Filomena La Pietra. Bianchi non vuole commentare, ma si limita a confermare che a scuola c’è grande preoccupazione tra gli alunni e gli insegnanti.
Spetta adesso al giudice decidere se accogliere il ricorso di Bianchi o meno. (f.f.)
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