Gioco
La Pontremoli del futuro punterà molto sul turismo
PONTREMOLI. Pontremoli ha adottato il nuovo Piano Strutturale. La votazione si è avuta nel consiglio comunale di martedì al termine della presentazione effettuata dall’architetto Raimondo Gramigni,...
PONTREMOLI. Pontremoli ha adottato il nuovo Piano Strutturale.
La votazione si è avuta nel consiglio comunale di martedì al termine della presentazione effettuata dall’architetto Raimondo Gramigni, incaricato dalla Società Interstudio di Firenze, che con i suoi collaboratori si è occupato della compilazione del Piano in stretto contatto con le amministrazioni (infatti il percorso del Piano è iniziato nel 2006) e la popolazione. Intanto il piano non definisce – ha subito chiarito Gramigni - dove e come si costruisce, ma stabilisce quali sono le risorse da valorizzare, le criticità su cui intervenire e si esplicita materialmente in successivi passi legislativi (Regolamento Urbanistico, piani complessi, piani e programmi di settore, accordi di programma).
Insomma il Piano rappresenta una sorta di indirizzo di intenti per il futuro della città, basandosi su quelle che sono le caratteristiche del territorio. In conclusione, questo nuovo strumento urbanistico dovrebbe raffigurare uno sguardo verso il domani avendo ben chiaro com’è ora il territorio e come si vuole che sia tra vent’anni, decidendo cosa valorizzare e cosa proteggere.
Entrando nello specifico, l’architetto Gramigni ha parlato di un territorio dalle grandi ricchezze e dalle ampie possibilità che però in questi anni è rimasto troppo ai margini e che sta pagando scelte sbagliate fatte in passato: «È incredibile che una città come Pontremoli non sia in grado di cogliere i flussi tra nord e sud. Certo la realizzazione dell’autostrada ha creato problemi, anche da un punto di vista paesaggistico, ma il territorio ha tutte le potenzialità per intercettare questi movimenti».
Mettendo poi il dito sull’urbanistica, Gramigni ha parlato di un eccessivo sviluppo specie nelle zone fluviali o nei piccoli borghi senza cercare di rivitalizzare l’esistente. Parlando poi delle ricchezze del territorio, l’architetto ha evidenziato le strade della fede e le bellezze paesaggistiche e concludendo ha evidenziato quali sono le linee principali offerte dal Piano: «Valorizzazione dell’esistente, maggiore fluidità di interscambio tra frazioni e capoluogo, sviluppo delle potenzialità turistiche tramite il patrimonio culturale, artistico e paesaggistico»”.
L’opposizione per bocca del capogruppo di “Cittadini per Pontremoli”, Rolando Scatena e del capogruppo del Pd, Roberto Ribolla, ha parlato di un’opera di grande mole e pregio, ma cui non è stato offerto tempo sufficiente per una valutazione approfondita. Così il Pd ha votato contro l’adozione del Piano mentre Scatena si è astenuto. «E’ un peccato perché un lavoro che ha coinvolto tre amministrazioni di varia natura politica – ha sottolineato il capogruppo di maggioranza Jacopo Ferri – avrebbe meritato di essere approvato all’unanimità». Il piano ora sarà al vaglio dei cittadini che avranno 60 giorni di tempo per eventuali osservazioni. Poi il Piano andrà al vaglio di Provincia e Regione, per poi tornare in consiglio con le eventuali variazione e poi per l’approvazione definitiva e la sua definitiva attuazione.
In precedenza il consiglio si era aperto con la comunicazione del sindaco, che rispondendo ad una interrogazione del Pd, aveva assicurato - come diciamo a parte - che in base al monitoraggio dell’Arpat non sussistono rischi di inquinamento elettromagnetico per i bambini dell’asilo nido. (r.s.)
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