La manifestazione
Da Firenze stop al piano strutturale
La commissione paritetica regionale chiede chiarimenti su tre punti chiave: Anderlino, Villa Ceci e Nazzano
CARRARA. Il Piano Strutturale del Comune di Carrara, almeno in parte, non convince la Regione: lunedì recapitate in municipio le osservazioni della Conferenza partitetica.
Sono Anderlino, Villa Ceci e Nazzano ad essere finite nel mirino della Regione: su queste tre aree il comune di Carrara è stato "rimandato". La Conferenza Paritetica ha deciso di "fare le pulci" al Piano Strutturale e ha presentato una serie di osservazioni su Anderlino, Villa Ceci e Nazzano: nella comunicazione pervenuta lunedì all'amministrazione carrarese non sarebbero specificati i dettagli tecnici della contestazione ma si fa riferimento alla necessità di porre "maggiore attenzione a queste aree di interesse ambientale".
La sollecitazione è arrivata direttamente dalla Conferenza partitetica, un organismo composto dai rappresentanti dei comuni, delle province e della Regione, incaricato di esprimere pareri in merito alle osservazioni che i soggetti più svariati presentano agli strumenti di programmazione e pianificazione degli enti.
E se parlare di una bocciatura sarebbe eccessivo, anche perché la conferenza esprime pareri non vincolanti, certo le osservazioni della Commissione lasciano presagire possibili intoppi per il Piano Strutturale: l'assessore all'Urbanistica Andrea Vannucci e il sindaco di Carrara Angelo Zubbani hanno minimizzato la vicenda, spiegando che recentemente la Conferenza ha intensificato la sua attività, inviando le sue osservazioni a decine di Comuni a conferma della volontà della Regione di ritagliarsi un ruolo sempre più importante negli atti di governo e pianificazione territoriale.
Mal comune mezzo gaudio, hanno lasciato intendere in sostanza i vertici di piazza Due giugno, dichiarando la loro volontà di chiarire nel più breve tempo possibile quali siano i passaggi del Piano che non convincono le istituzioni regionali: per questo, già oggi, la giunta di Angelo Zubbani preparerà una lettera per la Regione, chiedendo di approfondire i temi segnalati nelle osservazioni.
Ma cosa ha contestato, nello specifico, la Conferenza Paritetica? La comunicazione pervenuta al municipio fa riferimento a possibili contrasti tra il Piano strutturale e la scheda del paesaggio, uno strumento di disciplina urbanistica della Regione: l'ipotesi è che lo strutturale messo a punto dalla giunta Zubbani non sia conforme alla normativa toscana, almeno per quanto riguarda le tre aree segnalate.
Per capire esattamente quale sia l'oggetto delle contestazioni si dovranno attendere i dettagli del procedimento avviato dalla Conferenza paritetica, ma le perplessità potrebbero riguardare il processo di perequazione introdotto dal comune per queste tre aree, o meglio, il futuro delle superfici che a seguito di questo processo resteranno in mano ai privati. Il Piano strutturale prevede infatti che il 70 per cento dell'area di Anderlino e di Nazzano, e l'85 per cento di Villa Ceci vengano destinate a uso pubblico, attraverso una perequazione che lascerebbe ai privati la possibilità di edificare nelle zone rimanenti: su questo punto si sarebbe concentrata l'attenzione della Conferenza Paritetica, con particolare riferimento alla tutela del valore ambientale delle aree in questione.
Vannucci e Zubbani si dicono certi della bontà del lavoro svolto nella messa a punto del Piano Strutturale e hanno ribadito, a più riprese, che nella fase di stesura il comune ha tenuto costantemente aperto il dialogo con l'amministrazione toscana, recependo in sede di approvazione del Piano gli input ricevuti attraverso il contributo regionale. «Può essere che su queste tre aree le modifiche che abbiamo apportato non siano state giudicate sufficienti - ha ipotizzato Vannucci - Non abbiamo ancora elementi abbastanza approfonditi per capire quale sia il problema", ha dichiarato Zubbani, annunciando che a partire da oggi verrà avviato il confronto con la Regione per concordare una soluzione, «nel rispetto della normativa toscana ma senza lasciarci prevaricare».
L'obiettivo dell'amministrazione carrarese è quello di risolvere in tempi brevi l'intoppo, confrontandosi direttamente con la Regione ancor prima della convocazione della prossima Conferenza partitetica, prevista di qui a 120 giorni ed evitando così rallentamenti nell'applicazione del Piano Strutturale. (c.ch.)
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