Sicurezza
Al Distretto di Avenza allarme caldo: due malori
Manca l’impianto di aria condizionata: negli ambulatori si arriva fino a 40 gradi In difficoltà soprattutto le persone anziane, disagi anche per medici e infermieri
CARRARA. Quaranta gradi all’ombra. O meglio negli ambulatori del Distretto sanitario di Avenza dove mancano i condizionatori fissi, ci sono solo quelli portatili e uno è pure andato in avaria. L’afa si fa sentire creando una situazione difficile e di grande disagio che, nei giorni scorsi ha provato anche i primi malori.
Due utenti anziani, a distanza di poche ore, sono svenuti a causa di un calo pressorio dovuto proprio alla temperatura tropicale: dopo la prima assistenza all’interno degli ambulatori, sono finiti al Pronto soccorso dove, per fortuna, tutto si è risolto per il meglio. Tanto che uno dei due pazienti colpiti da malore è tornato al Distretto per ringraziare tutti delle cure ricevute.
Ma intanto la situazione continua ad essere molto critica, anche a causa di temperature che non accennano a diminuire, anzi. E non solo per gli utenti, ma anche per chi deve lavorare in un clima rovente.
Andare a fare una visita (ricordiamo che nel Distretto di Avenza ci sono parecchi ambulatori, dal dermatologo all’oculista, passando per gli ecografi) diventa un’impresa quasi impossibile. Soprattutto per le persone anziane che vivono già tutte le difficoltà di quest’estate rovente.
40 gradi dentro gli ambulatori I pinguini, ossia i piccolo condizionatori portatili, fanno quello che possono. Ma non riescono a raffreddare l’atmosfera torrida che si respira, già dalla prima mattina, negli ambulatori del Distretto di Avenza.
Se a questo si aggiungono i normali tempi di attesa, ne nasce un mix micidiale che ha già fatto registrare i primi malori e mandato al pronto soccorso due utenti.
«Abbiamo fatto richiesta di un impianto di aria condizionata ma visto che non abbiamo ancora una sede provvisoria è difficile pensare di poterlo realizzare - spiega il responsabile del Distretto, dottor Luigi Filippini - I disagi ci sono, anche a causa di un caldo fuori dalla norma».
Insomma la querelle sulla sede del Distretto (che si torva in via provvisoria in via Campo D’Appio in attesa del restyling - bloccato dal tracollo delle casse dell’Asl - dellla struttura in via Giovan Pietro) sta provocando i primi e veri disagi sulla pelle degli utenti e di tutto il personale e i medici costretti a farsi visitare in un caso, e a lavorare dall’altro, in condizioni di estrema criticità a causa di un caldo davvero insostenibile. (a.viv.)
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