Il Tirreno

Sel contro il Pd: «Basta con i veti o sarà rottura»

MASSA. Undici giorni di musica, gastronomia e, soprattutto, dibattiti: Sinistra Ecologia e Libertà inaugura domani al parco di Ricortola a Marina, la sua festa, che proseguirà fino al 12 agosto....

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MASSA. Undici giorni di musica, gastronomia e, soprattutto, dibattiti: Sinistra Ecologia e Libertà inaugura domani al parco di Ricortola a Marina, la sua festa, che proseguirà fino al 12 agosto. Festa in cui si fa politica, sottolineano gli organizzatori, dove si discute dei temi nazionali e, soprattutto, locali. Nei dibattiti in calendario, infatti, ci sono appuntamenti con i dirigenti nazionali di Sel, con il presidente della Regione Enrico Rossi, con i sindaci di Carrara, Massa e Montignoso; dibattiti con tutte le forze del centrosinistra e con la Cgil e la Fiom. Serate con cui il partito di Vendola vuole lanciare, è il suo intento esplicito, precisi messaggi politici.

«Messaggi oggi più che mai necessari – dice il segretario provinciale di Sel CarloPaolini – perchè attualmente i rapporti con il Pd sono sull’orlo della rottura: la discussione aperta in questi mesi, il lavoro di tessitura che in questi due anni ha dato frutti a Carrara e in Lunigiana, rischiano di arenarsi sulla questione Massa. Perchè i Democratici predicano bene ma razzolano male: ripetono ogni giorno di voler fare alleanze e costruire il centrosinistra ma poi mettono il veto ad ogni rapporto con la 28 Aprile e con i pucciani». E questo, dice Paolini, Sel non lo condivide, perchè il suo giudizio sull’amministrazione Pucci è positivo e perchè «la nuova alleanza di centrosinistra non può che partire dall’esperienza del governo attuale». E tanto per essere ancora più esplicito: «Pucci resta il candidato di Sel».

Paolini, in altre parole, teme che il Pd stia adottando una tattica così riassumibile: allungare i tempi del confronto senza alcun risultato, arrivare a ridosso del voto, proporre un candidato non condiviso e costringere gli alleati ad accettarlo. «Per questo noi chiediamo di aprire davvero la discussione sul programma per governare la città, sui contenuti. Il tempo è adesso». E a proposito di contenuti e programmi, Paolini sferza il Pd: «Legittimo che i Democratici votino contro, ma quando Ugolotti sostiene che il Piamo strutturale porterà una colata di cemento, dice il falso. Non c’è alcuna cementificazione del territorio. E ricordo anche che quando Ugolotti era capogruppo della Margherita e Fabrizio Neri assessore all’Urbanistica, l’approvazione del Piano fu bloccata proprio dai veti di quel partito».(c.f.)

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