Sicurezza
Lo scultore Sotoo ha scelto il marmo per il suo Gaudì
CARRARA. Dal palcoscenico alla cava, nel nome del marmo più puro. Dopo il grande successo dello spettacolo del Premio Michelangelo è andato in scena, ma solo per pochi, lo spettacolo più emozionante...
CARRARA. Dal palcoscenico alla cava, nel nome del marmo più puro.
Dopo il grande successo dello spettacolo del Premio Michelangelo è andato in scena, ma solo per pochi, lo spettacolo più emozionante dell'iniziativa : quello che si è svolto nelle Cave Michelangelo (Polvaccio) dove accompagnato da Franco Barattini e da Luciano Massari, il maestro Etsuro Sotoo ha scelto il suo blocco. Lo scultore si è poi recato nell'atelier di Via Piave, nei laboratori diretti da Luciano Massari che, svolgono un ruolo fondamentale nell'assegnazione del Premio. Studi d'Arte Cave Michelangelo, infatti, individuano i vincitori, perseguendo così la mission degli investimenti culturali intrapresi dalle aziende di Franco Barattini, che hanno come scopo la valorizzazione del territorio e di tutta la filiera del marmo. Etsuro Sotoo, che nella serata conclusiva del Premio Michelangelo ha dichiarato di volere realizzare con il marmo del Polvaccio una statua in onore dell’“architetto di Dio” Antoni Gaudì, nel corso della sua visita a Carrara era accompagnato dalla moglie, pianista di fama internazionale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
