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il caso

Ex di Euroservizi licenziati la Saie ricorre in Cassazione

MASSA. Arriva in corte di Cassazione la vicenda dei cinque ex lavoratori della Euroservizi (la ditta salita alla ribalta per lo scandalo del forno crematorio del cimitero di Mirteto), che chiedevano...

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MASSA. Arriva in corte di Cassazione la vicenda dei cinque ex lavoratori della Euroservizi (la ditta salita alla ribalta per lo scandalo del forno crematorio del cimitero di Mirteto), che chiedevano di essere riassunti dalla Saie Srl, la società che è succeduta a Euroservizi. Riassunzione che la Saie ha sempre rifiutato. Si è aperto così un lungo contenzioso legale che ha visto, in primo grado la “vittoria” dei cinque ex dipendenti: il giudice di Massa aveva accertato l’obbligo da parte della ditta di riassumere i cinque e la aveva condannata al risarcimento del danno da essi subito per la mancata assunzione. Un giudizio confermato in secondo grado a Genova, dove la corte di Appello ha respinto il ricorso dei legali di Saie e confermato le tesi sostenute dal legale degli ex lavoratori, l’avvocato Claudio Lalli.

Ora il terzo capitolo di questa vicenda innescata dal caso delle cremazioni truccate (da cui i lavoratori in causa sono del tutto estranei), con il ricorso davanti alla Corte di Cassazione presentato dai legali della Saie. Contro il ricorso, così come aveva fatto negli altri gradi di giudizio, si costisuisce anche il Comune di Massa, per vedere confermata la sentenza di riassunzione.

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