Sicurezza
Un quadro dedicato a Olga, «vittima dei servizi sociali»
MARINA DI MASSA. Il padre di Paolo ha dedicato uno dei suoi quadri a Olga Komut, la giovane ucraina deceduta in una tenda ai bordi delle ferrovie, incinta al settimo mese. Proprio l’immagine della...
MARINA DI MASSA. Il padre di Paolo ha dedicato uno dei suoi quadri a Olga Komut, la giovane ucraina deceduta in una tenda ai bordi delle ferrovie, incinta al settimo mese. Proprio l’immagine della tenda colpisce appena si entra nella casa di Marina di Massa che l’uomo divide con il figlio. Sotto il quadro un cartello di denuncia contro i servizi sociali, che anche nella storia della povera donna slava hanno avuto il loro peso.
Sono i servizi sociali che stanno complicando - secondo questa famiglia - la vita a Paolo. Il ragazzo dopo che ha perso il suo assistente è dimagrito paurosamente e si è chiuso ancor di più in se stesso. «Mi piace dipingere - spiega il padre - e quello di Olga mi sembrava un tema forte da proporre, uno di quegli argomenti che fanno riflettere».
Ogni parete della casa è praticamente una mostra permanente che esalta i sentimenti di un papà che sta dedicando la sua vita a un ragazzo che ha avuto la sfortuna di essere affetto da autismo. Un ragazzo che, come la carne della sua carne, ogni tanto prende matite e pennarelli e disegna. Il tratto è infantile, ma i colori sono belli e riempiono il cuore del babbo: «È bravo quando disegna»
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