Il Tirreno

Rifiuti a Poveromo: «Colpa dei cittadini»

Cassonetti che scoppiano, l’Asmiu invita gli utenti a portare la spazzatura qualche metro più in là

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MASSA. Cassonetti che debordanti di rifiuti e cattivi odori? Scatoloni e sacchi gettati a terra? Sì, ci sono, ma non è colpa dell’Asmiu. Così l’azienda dei rifiuti replica ai problemi segnalati nei giorni scorsi da alcuni clienti del bagno Oliviero e di cui si è fatto portavoce il titolare dello stabilimento Matteo Campedelli.

L’indecoroso spettacolo in piena zona turistica, è dovuto a «pratiche sbagliate di conferimento dei rifiuti da parte di alcuni cittadini e non a un disservizio di Asmiu», sostiene in una nota l’azienda che poi spiega così la situazione: su quelle due strade ci sono 11 postazioni di raccolta rifiuti con 24 cassonetti complessivi. Asmiu, ogni giorno nel mattino, provvede allo svuotamento.

«Accade talvolta nel corso della giornata che singole postazioni siano sovraccariche e debordanti perché alcuni cittadini preferiscono, sbagliando, abbandonare i rifiuti fuori dal cassonetto anziché spostarsi sui cassonetti successivi a poca distanza. Accade più spesso che alcuni cittadini, sbagliando, riempiano i cassonetti di sfalci e potature come si capisce chiaramente dalle foto pubblicate sui giornali e come testimonia frequentemente la nostra esperienza».

L’Asmiu ricorda poi che, secondo i regolamenti comunali, «sfalci e potature possono essere portati gratuitamente in ricicleria oppure possono essere prelevati a domicilio su strada da Asmiu gratuitamente per quantitativi superiori a un quintale o a pagamento per quantitativi inferiori. È gratuita la raccolta domiciliare di materiali ingombranti».

Le cattive abitudini dei cittadini, «peraltro meritevoli di sanzione», è la conclusione della nota, «non possono essere addebitate ad Asmiu».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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