Il Tirreno

Nca, un no compatto all’ultimatum

Nca, un no compatto all’ultimatum

Messaggio al governo: «Occorre allungare i tempi per cercare un’alternativa, no alla liquidazione il 31 dicembre»

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CARRARA. No compatto alla spada di Damocle della liquidazione dell’azienda il prossimo 31 dicembre, l’obiettivo è avere un po’ di tempo in più per cercare una eventuale alternativa al piano della Ocean Independence che, finalmente, dovrebbe essere presentato giovedì a Roma.

Questo l’esito, in estrema sintesi, del vertice istituzionale che si è tenuto ieri in prefettura, alla presenza anche dei rappresentanti sindacali; obiettivo principale, sollecitare l’organo di rappresentanza del governo sul territorio a trasmettere al ministero dello sviluppo economico il “polso” della situazione attuale. E il clima è decisamente teso. Le parti hanno sì mostrato disponibilità ad ascoltare con la massima apertura possibile quello che giovedì potranno dire i rappresentanti della Ocean, ma si tratta pur sempre di una società di servizi, difficile che possa davvero garantire un futuro produttivo al sito marinello.

Osserva il sindaco Angelo Zubbani: «Qualora la proposta in esame giovedì dovesse presentare elementi di criticità, tutti insieme chiediamo che ci venga assicurato un termine ulteriore rispetto al 31 dicembre, per esaminare altre proposte imprenditoriali; fino al 16 agosto il ministero ha un’esclusiva con Ocean, poi però ci si avvicina velocemente al 31 dicembre, una data che il governo ci aveva posto in maniera brutale. Noi diciamo: se non si trova, in modo credibile e accettabile, una soluzione, allora il governo pensi a mantenere per un ulteriore periodo l’azionariato pubblico della società, pur sapendo bene che se non c’è lavoro scatterebbero comunque gli ammortizzatori sociali, ma una cosa è accedervi con la società in liquidazione, un’altra in fase di crisi industriale».

I nodo sono più di uno, come sintetizzato dal viceprefetto vicario Valerio Massimo Romeo, che ha ospitato i sindaci di Massa e di Carrara, il presidente della Provincia, l’assessore Paolo Baldini, i segretari provinciali confederali e di categoria oltre alle rsu di Nca. «In sostanza - spiega il dottor Romeo - chiediamo che all'incontro di Roma emergano elementi di chiarezza da parte del probabile futura acquirente, che vadano in direzione del mantenimento delle attività produttive e dei livelli occupazionali». E ancora: «Sulla tempistica, tenuto conto della situazione economica pesante nel Paese e in particolare nella nostra provincia, nella mia informativa ho rappresentato al governo la necessità di soprassedere al termine del 31 dicembre per la messa in liquidazione, in modo da avere margini più lunghi per approfondire meglio tutta la questione e avere “più ossigeno” per ricercare soluzioni condivise». Insomma: la priorità è mantenere al lavoro, su basi concretamente produttive, le 158 maestranze. Senza l’assillo del 31 dicembre come termine ultimo.

Intanto, i sindacati proseguono con il blocco del varo. «E’ l'unica arma che abbiamo in mano per dare forza alla trattativa - osserva Giulio Marchi - La nave non viene varata attraverso la proclamazione di scioperi, è una modalità che paghiamo noi sulla nostra pelle, ma ripeto, è l'unica cosa che ci rimane. Andremo avanti così almeno fino a giovedì, poi la mattina successiva faremo l'assemblea e valuteremo il da farsi. Come minimo, ci aspettiamo che venga spostato avanti il termine del 31 dicembre. Giovedì ascolteremo il piano industriale, pur sapendo che quelli della Ocean non fanno costruzioni. Siamo in 158, non è pensabile che i livelli occupazionale siano drasticamente abbassati».

La data chiave del 2 agosto si avvicina quindi in un clima di grande tensione. C’è poco ottimismo su quanto potranno dire i rappresentanti della Ocean Independence, mentre prosegue febbrile la ricerca di possibili alternative. Il tempo stringe, e davvero la data del 31 dicembre come termine ultimo prima della messa in liquidazione appare troppo ravvicinato. La partita si sposta a Roma e per l’ennesima volta si misurerà concretamente quale può essere il peso specifico del nostro territorio.

(m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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