Sicurezza
Lavoro a chiamata stangate in arrivo per fermare il “nero”
Nuove norme: l’assunzione deve essere comunicata prima Multe fino a 2.400 euro per ogni dipendente non in regola
MASSA. Si chiama lavoro temporaneo e, specie in estate, è una formula molto usata da alberghi, stabilimenti balneari, ristoranti e locali vari per fare fronte ai picchi di attività legati ai week end e ai periodi di punta delle vacanze. Da quest’anno, anzi da pochi giorni, questa forma di impiego – spesso fornita dallea agenzie interinali, società che si occupano proprio di reperire personale “a tempo” per le aziende – è regolata da norme più stringenti e severe. Dal 18 luglio scorso, infatti, chi intende impiegare un lavoratore a chiamata deve comunicarlo alla Direzione provinciale del lavoro prima che la persona inizi il turno. Altrimenti, in caso di controllo si rischia una stangata da 400 a 2.400 euro, perché il lavoratore viene considerato in nero.
Cosa cambia. La norma è contenuta nel decreto Semplificazioni del governo Monti, uscito a febbraio; è entrata in vigore, però, solo a metà luglio. E con essa entrano a regime anche le multe.
Il passaggio è quello che modifica i tempi della comunicazione dell'impiego del lavoratore assunto con contratto “intermittente”. Prima, invece, si poteva aspettare fino a 5 giorni successivi, il che significa che se chiamavo una persona a lavorare nel mio locale il sabato, potevo aspettare fino al giovedì per dire al Centro per l'impiego che quella persona aveva lavorato per me. Ora, invece, bisogna farlo prima. Altrimenti, si viola la legge.
Il solito caos. Una novità che ha scatenato una certa confusione con baristi, ristoratori e albergatori indecisi sul da farsi. Anche perché i professionisti che li seguono – commercialisti e consulenti del lavoro – hanno chiesto chiarimenti al ministero e ai Centri per l'impiego, senza però trovare, pare, risposte precise. E dato che agli imprenditori si chiede di rispettare le regole, altrimenti si fanno le multe, i professionisti hanno consigliato di inviare, per evitare guai, la comunicazione di utilizzo del lavoratore a chiamata via fax alla Direzione provinciale del lavoro.
«Questa comunicazione - spiegano i professionisti - dovrà essere fatta preventivamente all'avvio della prestazione lavorativa di ogni singola persona assunta con contratto a chiamata, e per ogni singola giornata di lavoro». Questo significa che se prevedo di utilizzare il lavoratore venerdì, sabato e domenica, dovrò inviare tre fax. Giusto per complicare la vita alle attività. «Inoltre - si prosegue - si consiglia di conservare la ricevuta di ogni fax inviato, che potrà essere esibita agli ispettori del lavoro in caso di ispezione».
I controlli. Secondo il Sole 24 Ore, il governo ha predisposto il solito periodo di tolleranza, ma i commercialisti suggeriscono: meglio mettersi in regola subito.(m.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google