Finanza
Folla ed emozione al Michelangelo
Oltre 1600 persone al varco di Levante, danza e scultura incantano il pubblico
CARRARA. Arte, spiritualità e fatica. Sono queste le tre parole chiave dietro il premio Michelangelo, giunto la scorsa domenica sera alla sua quindicesima edizione. Un'edizione salutata dal telegramma del Pontefice, Benedetto XVI, e dalla lettera del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a riprova dell'importanza nazionale dell'evento culturale. Nello scenario del varco di levante a Marina, è stato premiato l'artista giapponese Etsuro Sotoo che da 35 anni lavora in Spagna alla Sagrada Famiglia, sotto le cure del grande architetto Antoni Gaudì. Un'esperienza che ha segnato profondamente lo scultore giapponese, portandolo ad abbracciare la fede cattolica. All'artista sono andati un attestato ed una scaglia di marmo, simbolo del più grande blocco che il giapponese andrà a ritirare personalmente fra pochi giorni. Grazie alla generosità di Franco Barattini, delle storiche cave del "Polvaccio" (oggi Michelangelo), infatti, ogni artista premiato nel corso della lunga vita della kermesse culturale ha potuto scegliere liberamente un blocco, senza limiti di peso o dimensione. Attorniato da un pubblico numeroso (circa 1600 persone) e dalle massime autorità provinciali Sotoo ha già chiarito le sue intenzioni: il materiale gli servirà per realizzare una statua di Gaudì alla Sagrada Famiglia. La serata è stata condita anche dalla danza classica, con l'esibizione della Rbr Dance Company.
Luca Menconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
ALTRO SERVIZIO A PAG. 6
DELL’INSERTO ESTATE
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
