Il dolore
Ditta Costa, il Tar con gli abitanti: sì alla Via complessiva
Bocciato in pieno il dirigente della Provincia: aveva disposto la valutazione ambientale solo su una delle tre linee
ALBIANO MAGRA. Storico successo al Tar per il gruppo di cittadini di Albiano che, tutelati dall’avvocato Daniele Granara, hanno ottenuto il principio più volte sostenuto, e cioé che è necessaria una “Via”, una valutazione d’impatto ambientale complessivo, e non frazionato come è stato fatto finora, sull’impianto di rifiuti Costa Mauro. Adesso l’impianto della ditta Costa Mauro dovrà probabilmente fermarsi per poter effettuare la Via, in tempi e modi che dovranno essere definiti, i cittadini confidano che sia tutto fatto con metodi scientifici e rigorosi, ma - spiega l’avvocato Granara - «bisogna porsi il problema di un impianto in mezzo alle case, nel centro abitato».
Tecnicamente, il ricorso era statao presentato l’anno scorso dai cittadini Fabrizio Tonelli, Silvana Bellani, Rita Peroni, Renato Zavani, Maria Rosa Rosini, Fabrizio Bianchi, Maffalda Folloni, Umberto Pieri, Andrea Pieri, Gianfranco Plicanti, Angelo Moretti, Barbara Peroni, Luciana Venturini, Gloria Bellani, Eolo Dagnino, Bruno Benetti, Dora Arfanotti, Emilio Moretti, Gianni Pacini, Emiliano Bocchia, Daniele Moretti, Franco Nosei, Elena Peroni; ed era contro la Provincia di Massa-Carrara; contro l’Arpat, i Comuni di Santo Stefano Magra e di Aulla, l’Autorità di Bacino del Fiume Magra Interregionale Sede di Sarzana, e ovviamente nei confronti della ditta Impresa Costa Mauro Sas.
L’obiettivo del ricorso era far annullare la determinazione del dirigente del settore ambiente della Provincia, relativa al provvedimento conclusivo del procedimento di verifica dell’assoggettabilità a Via - Valutazione di impatto ambientale - del progetto di adeguamento funzionale dell’impianto di gestione dei rifiuti sito in Albiano magra, via Casalina n. 11.
I giudici ricordano che la Costa Mauro sas ha un impianto di stoccaggio e smaltimento rifiuti ad Albiano Magra, già operante da alcuni anni, ma mai sottoposto a Via. Avvicinandosi la scadenza degli atti autorizzativi, la società presentava all’amministrazione provinciale il 12 ottobre 2010, istanza di verifica di assoggettabilità a Via dell’impianto, depositando, a questo proposito, lo studio preliminare ambientale ed il progetto di gestione rifiuti.
Con determinazione 22 gennaio 2011 n. 181, il dirigente del Settore Ambiente disponeva l’assoggettabilità a Via solo di una parte dell’impianto (in particolare, il rifiuto solido indifferenziato trattato dalla cosiddetta linea “A”, relativa alla produzione di Cdr, combustibile da rifiuti) ed escludeva dalla Via altre due linee produttive dell’impianto (in particolare, la linea “B”, relativa alla gestione del rifiuto da raccolta differenziata e la linea “C”, relativa alla gestione di rifiuti, pericolosi e non), dettando, al proposito, apposite prescrizioni.
La determinazione era impugnata dai ricorrenti, tutti residenti ad Albiano Magra a poche decine di metri dall’impianto.
Fra l’altro, ulteriore aspetto importante, nella sentenza i giudici spiegano che i ricorrenti, con prove, hanno dimostrato di essrese residenti nei pressi dell’impianto, e quindi hanno legittimazione in base al tradizionale canone giurisprudenziale della cosiddetta “vicinitas”; è stato dimostrato - aggiungono - «lo stabile collegamento con il contesto territoriale direttamente circostante l’impianto (elemento ulteriore che risolve definitivamente, in senso favorevole ai ricorrenti, la problematica della legittimazione)».
Nel merito, poi, la Via deve essere fatta complessivamente, la giustizia in vari precedenti è «concorde nello stigmatizzare il cosiddetto scorporo in lotti di opere aventi carattere unitario, al fine di eludere la normativa in tema di valutazione di impatto ambientale». E quindi «La valutazione ambientale necessita di una valutazione unitaria dell'opera».
Quindi, la Provincia e la Costa Mauro dovranno pagare ciascuna 2.000 euro di spese.
E soprattutto, bisogna capire ora cosa succederà, visto che l’impianto dovrà essere sottoposto a Via complessiva.
Davvero un grande successo quello ottenuto dai cittadini albianesi.
(m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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