Sicurezza
CarraraFiere perde più di 440mila euro
Bilancio in rosso per la società che gestisce il polo espositivo. Il presidente Bianchini: ma nessun accorpamento con Imm
CARRARA. Polo fieristico in affanno: CarraraFiere chiude il bilancio 2011 con un passivo di oltre 440mila euro (440.659.066 euro).
Non solo, a complicare le cose la situazione di Carrara Congressi che sempre lo scorso anno aveva un perdita di 50mila euro, e il 12 gennaio è stata incorporata a CarraraFiere.
Una situazione difficile di cui si farà il punto nei due Consigli d’amministrazione in programma oggi (quello della Imm) e venerdì (quello di CarraraFiere) e che ha già dettato una nuova strategia dei vertici della società: ridurre i costi, o meglio tenerli sotto controllo e razionalizzare l’utilizzo del personale dando un “taglio” alle esternalizzazioni.
Per il momento, invece, è stata solo discussa, ma non sarà messa in pratica l’ipotesi di fusione fra CarraraFiere e Imm: una soluzione estrema e per il momento da rimandare.
Bianchini: necessario contenre i costi e razionalizzare Il punto della situazione, prima ancora di essere oggetto dei due Cda delle società interessate, lo anticipa con noi il presidente dell’ente fieristico, Giorgio Bianchini.
«Per prima cosa bisogna considerare che il bilancio delgi anni dispari, da quando abbiamo avviato la biennalizzazione di Marmotec, è sempre più difficile perché viene a mancare uno degli eventi di punta per la nostra struttura, legato al mondo del lapideo e delle macchine - dice Bianchini - Non solo, a questo va aggiunto un calo sostanziale di un’altra delle nostre fiere più importanti, Seatec: una flessione legata a doppio filo alla crisi generale del settore della nautica che ha influito in modo deciso anche sugli eventi di marketing ad esso collegati».
Ed è proprio su questo aspetto che punta l’attenzione il presidente Bianchini.
«In un contesto di oggettiva difficoltà per l’economica - spiega - le fiere sono le prime ad andare in affanno perché piuttosto che stingere sui posti di lavoro si preferisce farlo su tutta l’attività di promozione. A conferma di questo basti pensare che il quadro generale, proprio per quanto riguarda i bilanci degli ente fiera, sono quasi tutti di grande criticità: non solo oltre alle perdite ci sono anche situazioni debitorie pesanti che, per nostra fortuna, noi non abbiamo».
E proprio sull’aspetto economico Bianchini fa una precisazione: «Soldi noi non ne chiediamo a nessuno, e CarraraFiere ha dalla sua una grande saldezza dal punto di vista economico».
Invece per quel che riguarda le soluzioni in campo per superare il momento di difficoltà Bianchini ha le idee molto chiare.
«Abbiamo pensato anche a questo, ossia all’incorporamento di CarraraFiere con Imm - dice - se ne è discusso, ma al momento non è la strada percorribile. Tornare indietro, dopo sei anni dalla creazione di CarraraFiere non ci sembra un segnale positivo: le soluzioni che praticheremo sono piuttosto quello di tenere contenuti i costi e razionalizzare l’utilizzo del personale».
«Questo non significa, sia chiaro, che stiamo pensando di tagliare posti di lavoro - conclude Bianchini - ma piuttosto di impiegare al meglio il nostro personale ricorrendo meno alle esternalizzazioni, anche nei periodi delle fiere».
Mazzanti: società sana e senza debiti L’analisi del direttore di CarraraFiere, Paris Mazzanti, comincia con una precisazione sul ruolo dei poli espositivi.
«È vero che ci sono delle criticità nel bilancio 2011 - dice - ma dobbiamo partire da un principio: le fiere sono aziende che stanno sul mercato, costituiscono il front office del sistema industriale. Nel momento in cui va male un settore, ad esempio la nautica, ne risente anche il polo espositvo: in questo caso il nostro con la flessione di Seatec».
«La cosa positiva è che siamo un’azienda con i piedi ben piantati per terra - continua Mazzanti - che non ha debiti e non ha mai chiesto interventi pubblici per i bilanci, se lo abbiamo fatto è solo per i grossi investimenti e ampliamenti. Insomma, nonostante la situazione globale difficile siamo più che sani a livello di struttura societaria».
Quindi, secondo il direttore di CarraraFiere, c’è solo da far passare il periodo più buio, che peraltro - mette in evidenza - «sta riguardando un po’ tutte le fiere».
«Stiamo facendo di tutto e di più per superare questo periodo - conferma Mazzanti - i segnali di ripresa sono annunciati per il 2013, quindi c’è da tenere duro ancora per un po’. Stiamo lavorando per superare questi anni terribili».
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