Finanza
Aspetta tre ore dopo la chemio
L’ambulanza è arrivata in ritardo. I familiari vogliono denunciare tutti
È rimasto fuori dal reparto di oncologia dell’ospedale di Carrara per tre ore dopo essersi sottoposto a una seduta di radioterapia. E questo non per uno, nemmeno per due ma bensì per tre giorni. Aspettando l’ambulanza che doveva riportarlo a casa. Un’attesa lunga, snervante e davvero assurda. Per un malato di tumore ancor di più.
Naturalmente i familiari si sono lamentati con l’associazione che aveva il compito del trasporto. Dopo la terza volta i responsabili hanno detto chiaro e tondo che non avrebbero più portato il malato da Villette a Carrara. Decisione irremovibile, ma soprattutto spietata.
Così i parenti dell’uomo, che sta cercando di combattere una malattia crudele, hanno contattato il servizio 118 spiegando cosa stava accadendo. E dopo tante tribolazioni hanno trovato un’altra associazione che si occuperà di portare da Massa a Carrara e da Carrara a Massa il malato. Nella speranza che i disguidi non debbano più ripetersi.
Ma non è detto che la cosa finisca qui. I congiunti del paziente oncologico vogliono denunciare i responsabili della prima associazione: «Non è possibile trattare in questo modo un uomo malato - dice il cognato Francesco -. La cosa assurda è che si sono rifiutati di venirlo a prendere. Se non avessimo trovato un’alternativa come facevamo a fargli proseguire la radioterapia? Abbiamo la volontà di denunciare queste persone. Sia per le tre ore di attesa che hanno fatto fare a mio cognato davanti al reparto sia per come ci hanno risposto. La salute è un bene che deve essere garantito. A tutti. Certo che questi trasferimenti sono un vero calvario».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
