Finanza
La Porto e Fermet si comprano una tv
Ci sono l’armatore Bogazzi, Filippo Nardi, Ricciardi ma anche Caffaz e Fabio Felici nella cordata che farà riaccendere Ttn
CARRARA. La Porto e la Fermet si comprano una tv. Sulle orme di SilvioBerlusconi. Ma qui, dietro l’affaire nell’etere, non ci sono solo grossi imprenditori ma una cordata composita di cui comunque gli industriali costituiscono la maggioranza azionaria.
La Porto spa di Bogazzi e Nardi e il colosso Fermet, detengono, infatti, rispettivamente il 30% del pacchetto azionario (il valore totale sarebbe di circa 100mila euro) della società che noleggerà il segnale per tornare sull’etere. Ci sono poi il commercialista (ed ex consigliere comunale del Pd) Fabio Felici (20%) e il gruppo dell’ex direttore di Ttn Simone Caffaz (con un altro 20%).
La nuova sfida nell’etere L’annuncio della nuova televisione avviene in un momento delicatissimo per il territorio, con le elezioni amministrative di Massa, alle porte, la prossima primavera. E, soprattutto, con alcunee questioni “irrisolte” sul tappeto che vedono proprio la Porto spa come antagonista della giunta Zubbani: dall’hotel Mediterraneo, ancora incompiuto, nel centro di Marina, alla querelle dei piazzali davanti al porto (e i relativi affitti pretesi dal Comune).
A dare un equilibrio, o forse a sparigliare ancora di più le carte, ci pensano gli altri componenti della cordata, o meglio della società che noleggerà il segnale nell’etere: qui si trova un personaggio di spicco del Pd, l’ex consigliere Fabio Felici, ma anche l’imprenditore Mirko Giromella, molto vicino al sindaco. Fino a Simone Caffaz, anima della vecchia tv e presidente di Italia Futura, dopo una lunga militanza nel Pdl. Se a questo si aggiunge che in molti (è successo ad esempio anche nell’ultima campagna elettorale quando questo termine è stato evocato a più riprese da parecchi degli antagonisti di Angelo Zubbani) continuano a parlare dei vertici della Porto come dei “poteri forti” della città si può comprendere come l’annuncio della nuova televisione faccia già molto discutere.
Rinasce TTN Rinasce Teletoscana Nord, la prima (e storica) emittente privata del territorio apuano. Si riaccende il segnale (e tornano i posti di lavoro) grazie alla nuova società di cui, oltre ai big dell’industria fa parte anche un gruppo che fa capo a Simone Caffaz, ex fulcro della vecchia Ttn e direttore in pectore della nuova televisione.
Del gruppo di Caffaz, la MMS Multimedia service, di cui il neo direttore è amministratore unico, faranno parte vari personaggi di spicco del territorio da Mirko Giromella all’ex direttore dell’Accademia Marco Baudinelli, dal vicepresidente del consiglio comunale, Luciano Tonarelli, al fondatore storico della tv locale, Paolo Tambini .
I big scelgono il piccolo schermo Non sarà la vecchia televisione nata nel 1974, e fra le prime in Italia. E neppure quella riaccesa nel 2009, grazie all’impegno di Piero Barabagli e Simone Caffaz, e spenta il 1° gennaio scorso. Si tratta di una nuova realtà, il cui nome potrebbe essere quello della società già costituita davanti al notaio, la TTNews 24. I tempi sono davvero stretti. Adesso, dopo l’atto formale dal notaio, si tratta solo di noleggiare il segnale, poi, si pensa già prima della fine dell’anno, potranno riprendere le trasmissioni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
