Il Tirreno

Frigido, l’Arpat replica ai grillini

Frigido, l’Arpat replica ai grillini

Il dipartimento non è stato avvisato dello sversamento del depuratore Querce

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MASSA. Dopo le accuse del Movimento 5 stelle interviene l’Arpat. I grillini hanno presentato nei giorni scorsi un esposto in merito allo sversamento del depuratore "Querce" nel torrente Frigido dei primi di luglio, in cui si sottolinea, fra l'altro, un ritardo nell'intervento dell'agenzia. Così il dipartimento Arpat di Massa-Carrara precisa quanto segue: «Il depuratore delle Querce è uno di quelli che Arpat controlla, come prevede la norma, facendo mediamente 2 controlli al mese (in luglio ne sono stati già fatti 3), e abbiamo pù volte segnalato le criticità dell'impianto all’amministrazione provinciale». E continua: «Arpat ovviamente non ha il potere di sopperire a carenze impiantistiche e gestionali , ma può solo intervenire e dare indicazioni per minimizzare gli impatti, e elevare sanzioni quando si riscontrano superamenti dei limiti di legge o violazioni delle autorizzazioni. Cosa che facciamo puntualmente».

« Nel solo primo semestre del 2012 - aggiunge la nota - Arpat ha già inoltrato alla Provincia) diverse proposte di sanzioni amministrative a carico del gestore Gaia alcune relative a piccoli depuratori e altre relative ai 4 depuratori di costa (Querce, Cersam, Lavello, Fossa Maestra). Riguardo al caso dello sversamento in questione del depuratore della Querce, si fa presente che il dipartimento di Massa è intervenuto nella mattinata di lunedì 9 luglio, appena appreso della notizia. La notizia è stata comunicata al dipartimento dall'Urp dell'Agenzia che ha rilevato segnalazioni mail in proposito, inviate all'indirizzo urp@arpat.toscana.it nella serata di venerdì 6 luglio da parte di alcuni cittadini».

«Nei giorni di chiusura degli uffici - è la chiosa - Arpat è attiva con un servizio di reperibilità. Proprio sabato 7 luglio i reperibili del dipartimento di Massa Carrara sono stati impegnati dalle 13 alle ore 21 per le problematiche legate allo sversamento dal depuratore Fossa Maestra nel fiume Parmignola, dove erano stati chiamati dagli operatori del settore ambiente del Comune di Carrara. Nessuno ha avvisato i reperibili che era in corso un'altro sversamento su un'altro corso d'acqua vicino».

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