Sicurezza
Allarme Uncem: Aulla e Fivizzano in grande affanno
AULLA. Allarme dell’Uncem per i comuni montani alle prese con la crisi e gli eccessi della “spending review”. «Il comune di Fivizzano ha dovuto aumentare aliquota Imu al 10,6%, il massimo...
AULLA. Allarme dell’Uncem per i comuni montani alle prese con la crisi e gli eccessi della “spending review”.
«Il comune di Fivizzano ha dovuto aumentare aliquota Imu al 10,6%, il massimo consentito, per tutti gli immobili tranne la prima casa», commenta amaramente il sindaco Paolo Grassi, ed è il primo dato che emerge nella campagna denominata “Piccoli comuni, grandi sacrifici”, che vede impegnati i piccoli comuni toscani contro i tagli lineari del Governo, promossa da Uncem e Anci toscana.
Ma c'è chi sta peggio di Fivizzano. È il caso di Aulla. «I lavori per rialzarci dopo l’alluvione pesano sul patto di stabilità del Comune - commenta il sindaco Roberto Simoncini - così siamo costretti a rinunciare ad altri interventi già programmati. Con grandi sacrifici eravamo riusciti a tenere in equilibrio i conti, salvaguardando i servizi essenziali, ma ora non so proprio come riusciremo ad uscirne».
«Avevamo un programma di interventi nel centro e nei paesi circostanti - spiega il primo cittadino - dalle pavimentazioni dei borghi storici al miglioramento delle viabilità, ma dovremo rinunciarvi, probabilmente non saremo in grado di mantenere i programmi già stabiliti».
Aulla, infine, - si legge nella nota dell’Uncem - aveva un programma di investimento diretto del Comune nelle energie rinnovabili che avrebbero portato risparmio ed entrate. «Minori spese e maggiori introiti - conclude la nota - sarebbero stati un grande aiuto al bilancio e, invece anche qui si dovrà registrare uno stop. Forse potranno intervenire i privati, ma in questo caso i benefici per la collettività non saranno certo gli stessi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
