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Via dei marmi, arriva l’autovelox

Via dei marmi, arriva l’autovelox

Troppi decibel all’uscita della galleria sotto Miseglia: il Comune promette interventi e i residenti sospendono la protesta

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CARRARA. Il blocco del traffico pesante minacciato dal Comitato di Miseglia Bassa per protestare contro l’inquinamento acustico provocato dalla Strada dei Marmi non ci sarà, almeno per ora: ieri una delegazione di residenti ha ricevuto da rappresentanti dell’amministrazione i risultati delle rilevazioni fonometriche effettuate a giugno dalla Progetto Carrara: risultati chiesti dai misegliasi a più riprese. Proprio perché non ricevevano risposte erano scesi sul piede di guerra, minacciando appunto il blocco. Ieri il comitato ha avuto il dossier: i rilevamenti confermano il superamento dei livelli di inquinamento acustico previsti dalla legge: a fronte di una soglia massima settimanale di 60 decibel, a Miseglia è stata registrata una media di 64,8 decibel con picchi di 70 decibel. Sforamenti non stratosferici ma sufficienti, dicono i residenti, a rendere impossibile la vita nella piccola frazione, soprattutto in questi giorni caldi in cui tutti tengono le finestre aperte.

Il vicesindaco Andrea Vannucci, l’assessore all’ambiente Massimiliano Bernardi, il dirigente Marco Tonelli, la presidente della Progetto Carrara Silvia Dell’Amico e l’ingegner Giuseppe Fruzzetti hanno illustrato le misure che verranno attuate per mitigare l’inquinamento acustico.

In primo luogo all’uscita della galleria sulla strada delle Canalie, verrà installato un autovelox per monitorare la velocità dei mezzi pesanti, che secondo i tecnici sarebbe uno dei fattori determinanti per i rumori; nello stesso sito verranno posizionate delle telecamere, per controllare l’orario di inizio dei viaggi dei camion, che secondo i residenti in alcuni casi sarebbe anticipato rispetto a quello previsto dal Comune, ovvero le 5.45 del mattino; infine verranno apportate delle modifiche alle ventole dell’impianto di lavaggio, quelle utilizzate per l’asciugatura dei mezzi, anch’esse indicate dai residenti come eccessivamente rumorose. La speranza del Comune è che queste misure siano sufficienti, per evitare provvedimenti molto più onerosi, come la realizzazione di un tunnel con pannelli fono-assorbenti tra l’uscita della galleria Santa Croce e il versante della montagna su cui si trova Miseglia bassa.

Secondo i numeri snocciolati ieri nella riunione, un’opera analoga, realizzata dal Comune di Genova, sarebbe costata circa 1 milione di euro a chilometro.

La distanza fra l’uscita della galleria Santa Croce e il versante del monte opposto, è assai meno di un chilometro, comunque la Progetto Carrara che ha preso in considerazione l’idea del tunnel antirumori, non scarta nessuna possibilità. Oltre alla mitigazione dell’inquinamento acustico il Comune, su richiesta dei misegliesi, si è poi impegnato a valutare alcune ipotesi di intervento sulle ventole di aspirazione della Strada dei Marmi, per limitare la dispersione delle polveri sottili: l’idea è quella di installare sull’arcata di ingresso del tunnel un sistema di nebulizzazione, per abbattere il pm10. Il tutto dovrebbe essere approntato nel mese prossimo: a fine agosto è in programma un nuovo faccia a faccia tra amministrazione e Comitato , per verificare l’efficacia dei provvedimenti attuati.

Cinzia Chiappini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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