Un commissario per il Pdl Alfano invia Mugnai
Il consigliere Stefano Benedetti chiede subito un congresso provinciale e le primarie per la scelta del candidato da farsi nel mese di ottobre
MASSA. E’ il senatore Franco Mugnai il commissario del Pdl a seguito delle dimissioni dei vertici provinciali, ovvero di Jacopo Ferri. La decisione è stata presa dal segretario nazionale Angiolino Alfano e resa nota dal coordinatore regionale Massimo Parisi e dal vice Riccardo Migliori.
Un commissario dunque per gestire questa delicata fase verso le elezioni della prossima primavera. Delicata perchè nel Pdl ci sono più anime e non sarà facile trovare una candidatura unitaria.
Tanto che, ad esempio, il consigliere Stefano Benedetti auspica che il commissariamento abbia vita breve.
«Serve un nuovo congresso provinciale per eleggere con il voto democratico di tutti gli iscritti un nuovo segretario a cui trasferire la responsabilità organizzativa delle prossime tornate elettorali, perchè se l' obiettivo comune è quello di vincerle o al minimo di ottenere il massimo risultato, non è auspicabile affrontarle con un commissario proveniente da altra provincia della Toscana in una situazione di precarietà politica che potrebbe disorientare l' elettorato».
Per Benedetti, in caso contrario, «si potrebbe rischiare il naufragio, poiché la non favorevole situazione nazionale, il preoccupante trend di crescita dei Grillini, la grave e troppo recente sconfitta del centro destra alle amministrative di Carrara, potrebbero, unitamente ad una eventuale e ipotetica frattura interna del PDL, condizionare ancor più negativamente il risultato già fin troppo a rischio in tempi normali.
Per questo motivo, una delegazione di dirigenti del PDL locale nei prossimi giorni affiderà ad Alfano, a Silvio Berlusconi e al Segretario Regionale Massimo Parisi, la legittima richiesta di un nuovo congresso provinciale».
Per Benedetti i passaggi obbligatori dei prossimi mesi dovranno essere il congresso provinciale e lo svolgimento delle primarie a ottobre aperte alla società civile, nonchè la stesura di un programma partecipato dalla cittadinanza. E annuncia la nascita di una associazione culturale che «avrà l' onere e la responsabilità di monitorare il territorio e tutti i soggetti politici, culturali e della società civile, allo scopo di trovare la massima condivisione del programma politico-amministrativo, necessaria per poter costituire il più ampio e allargato fronte " patriottico" e " antilealista" per la conquista del Comune di Massa».
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